mercoledì 30 marzo 2011

Carlton Myers, addio al basket giocato

Oggi è un giorno triste.
Un giorno triste per me e per tutti gli amanti della pallacanestro.
Oggi, nel giorno del suo 40esimo compleanno, ha dato l'addio al basket giocato il grande Carlton Myers.
Myers è stato uno dei giocatori italiani più rappresentativi degli ultimi venti anni e detiene il record di punti realizzati in una partita di campionato professionistico italiano: 87, realizzati il 26 gennaio 1995 con la maglia di Rimini contro Udine, in una gara di A2.
Nato a Londra da padre caraibico e madre romagnola, Myers è stato anche il portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi di Sidney del 2000. In carriera ha vinto un Europeo con la Nazionale italiana nel '99 dopo essersi aggiudicato l'argento continentale dua anni prima nel '97. Ha vinto uno scudetto storico con la Fortitudo Bologna (il primo dei due vinti dalla squadra bolognese) nel 2000, una Coppa Italia nel '98 e una Supercoppa Italiana sempre nel '98 sempre con la Fortitudo, la squadra a cui più di tutte ha legato il suo nome. Ha giocato anche a Rimini, Pesaro, Roma, Siena (dove nel 2004 ha vinto un'altra Supercoppa italiana) e a Valladolid, in Spagna. Nella stagione 2005-06 è tornato a giocare a Pesaro trascinando la squadra dalla B1 alla serie A in soli 2 anni. Nella stagione 2007-2008 ha superato quota 11.000 punti realizzati in Serie A.
Myers per me è stato il punto di riferimento della pallacanestro. Lui è esploso ad inizio anni '90 quando io ancora giocavo a basket e poi quando ho smesso, negli anni dell'adolescenza, lui era il top dei top in Italia.
Sono sincero, sono diventato tifoso fortitudino per lui, e mi ricordo l'anno che finalmente si riuscì a vincere lo scudetto, dopo aver perso dal '96 tre finali scudetto consecutive, la gioia incontenibile. La stessa che provai quando l'Italia nel '99 riuscì a vincere l'europeo battendo in semifinale la squadra più forte al mondo in quel momento, la Jugoslavia, e in finale la Spagna.
Cecchino infallibile dalla lunetta, ottimo tiratore da tre, devastante in penetrazione e poi il suo gesto tecnico più bello, l'arresto e tiro, che 99 su 100 era canestro.
Grande Carlton, e grazie di tutto!

martedì 29 marzo 2011

Tendopoli a Manduria

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.

Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…"
Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso degli Stati Uniti d’America – Relazione sugli Immigrati Italiani – 1912
Il testo continua poi così:
"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione."
Purtroppo ce ne siamo dimenticati, e con l'aria che tira mi sa che prima di cambiare occorrerà un bel po' ti tempo.
Roosevelt diceva: "l'unica cosa di cui aver paura è la paura stessa"
Purtoppo in troppi confondono immigrato con delinquente.

Perchè questo mio ennesimo post sull'argomento? Bhè semplice.
Come potete vedere semplicemene dando un'occhiata alle mie Informazioni personali sono di Manduria.
Come tutti saprete, o almeno la maggior parte, oltre 500 immigrati sbarcati a Lampedusa sono stati condotti proprio qui e altri 800 sono in arrivo.
Invece di essere ben diposti, di accogliere queste persone che fuggono da una situazione insostenibile nel proprio paese, si vanno rafforzando nei dintorni della tendopoli  le ronde improvvisate, gruppi composti da cittadini, ma anche provenienti dal vicinissimo comune brindisino di Oria, che entrano in azione nelle campagne non appena notano immigrati che sono riusciti a scavalcare la modesta recinzione della tendopoli. Le ronde bloccano gli immigrati e li riportano nella struttura dove li consegnano alle forze di polizia. In previsione degli ulteriori arrivi si è sparsa voce che stanotte qualcuno intenderebbe organizzare turni di guardia all'esterno della tendopoli, anche magari utilizzando i cani.
D'altronde se si ascoltano le conversazioni in giro, viene da mettersi le mani nei capelli.
Allora a chi dice che:" Ieri sera ne ho visti tanti in giro" con la voce di chi ha visto chissà quale mostro uno prova a rispondere che se è ancora lì a parlarne, significa che in fin dei conti questi "tanti" non le hanno fatto alcun male, anzi non l'hanno proprio pensata.
Come ha detto Vendola: "Questa gente non è un pericolo, sta scappando dal pericolo dal pericolo della fame, della violenza, della vendetta politica, della guerra. La maggior parte dei tunisini che sono sul territorio italiano non sono qui per delinquere, stanno qui cercando un transito per le loro famiglie".
Infatti prorpio loro hanno detto che se ne vogliono andare dall'Italia e raggiungere la famiglia in Belgio, Francia ecc...


Naturalmente le fughe sono all'ordine del giorno. Se ne sono accorti anche quelli di Sky.


D'altronde non diciamo di essere un paese cattolico? Allora ascoltiamo quello che dice il Papa
La compassione cristiana non ha nulla a che vedere con il pietismo. E' anzi solidarietà verso i più poveri. Piuttosto è sinonimo di solidarietà e condivisione, ed è animata dalla speranza.
E questo lo ha detto proprio a pochi chilometri da qui. Lo ha detto durante la messa celebrata a Brindisi alla Banchina di Sant'Apollinare di fronte a decine di migliaia di fedeli.
E se per una volta lo dico anche io di ascoltare il Papa, che non sono propriamente un suo fan . . .

lunedì 28 marzo 2011

Università, tagli e "buone" notizie

Chiedo scusa a tutti i miei lettori abituali per questo breve periodo di assenza. Le cose da fare sono tante e non sempre si ha tempo e/o voglia di scrivere qualche cosa.

Bene dopo questa breve parentesi , torniamo ai fatti.
Oggi ho avuto un "splendida" notizia. Una di quelle news che ti sistemano la giornata.
Stamane sono andata a parlare con un mio professore, perchè volevo chiedergli dei chiarimenti su due dei corsi che lui tiene. Bene ho saputo che quasti corsi in realtà non esistono più. Ma come? E io che me li ritrovo nel mio piano di studi? Il mio professore, che come sempre è gentilissimo e disponibilissimo, mi ha detto in maniera garbata e con un bel giro di parole, che . . . bhè insomma aveta capito, non fatemi essere scurrile. In parole povere mi attacco al tram.
Non essendoci corso, dovrò studiarmeli da solo e le prove di laboratorio . . . pure, perchè poi agli esami c'è tutto (nessuno sconto). Come dicevo, fortunamtamente è un tipino gentile, che mi ha detto che in qualunque momento è a mia disposizione, però capite che non è esattamente la stessa cosa. Ahh che bello!
Il perchè di queste soppressioni? Bhè non è difficile intuirlo. Grazie alle nuove tecniche di tagli (ho già scritto diversi articoli su questo argomento, sia sul blog che su Agoravox) senza se e senza ma, disposti da questo governo, nella persona del nostro amato ministro, l'Università si ritrova con un pacco di soldi in meno (da cui l'aumento smisurato di tasse). E non solo, anche i nuovi metodi di assegnazione dei fondi, non sono proprio chiari ed equi (ma su questo potrei scrivere un tomo), visto che tra le voci di cui si tiene conto c'è anche:
  • Numero di laureati che trovano occupazione in 3 anni (20%)
Questa è solo una delle voci (che però influenza per il 20%). Pare chiaro che la scelta dei criteri di valutazione è politica. Questo parametro, ma non solo questo, dipende fortemente dal contesto socio economico in cui opera ciascun Ateneo, e su cui i singoli Atenei hanno nessuna o poca capacità di intervento. Se un laureato del meridione di Italia non trova occupazione nel giro di pochi mesi è colpa del corso di laurea frequentato o della scarsa offerta di lavoro presente nel territorio?Tant'è vero che la maggior parte dei tagli sono stati per Università del centro-sud.
E potrei continuare. Ma torniamo al mio problema. Questo taglio drastico, ha fatto si che alcuni corsi venissero accorpati, o modificati o . . . .
Con i  miei, che sono di un'ordinamento vecchio come il cucco, si è pensato bene di fare economia.
E meno male che Lecce, rispetto ad altri Atenei, si è potuta "salvare" grazie ad alcune sue eccellenze indiscusse [1] [1.maurizio] [2] [3] ad esempio, e ai sui numerosi brevetti e ricerche, ma non è bastato.
D'altronde anche il Rettore teme il peggio, ascoltate questa dichiarazione (anche se ad essere sinceri non si capisce granchè, ed è strano conoscendolo):


Vabbè, vi ho messo al corrente di alcune nuove, purtroppo non buone nuove.

giovedì 17 marzo 2011

Auguri ITALIA

TANTI AUGURI ITALIA
Tanti auguri a tuuti voi, e tanti auguri anche a me.
Oggi 17 marzo 2011 si festeggiano i 150° anni dell'Unità d'Italia.
Oggi grazie a quest'uomo, e ai suoi mille, siamo una nazione unica e indivisibile. Grazie a Cavour, Mazzini, Crispi ecc ecc.
Sarò sincero. Oggi avevo intenzione di scrivere un post bellissimo, lungo e appassionato, ma quello di ieri mi ha prosciugato le forze.

Se avete seguito solo in parte le polemiche intorno a questa ricorrenza, ci sarebbe da mattersi le mani nei capelli. Secessionisti, neoborbonici e chi più ne ha più ne metta. Chi dice che sotto i Borboni si stava bene e che i Savoia hanno annesso il Regno delle due Sicilie solo per convenienza economico-politica, ecc ecc
Io del risorgimento italiano sapevo ben poco, solo quelle nozioncine imparate a scuola. Ma è da un po' di mesi che cerco di leggere il più possibile, capire, entrare nello spirito risorgimentale, e ne so ancora poco, ma qualche cosa ho imparato. Non voglio fare la lezioncina di storia, anche perchè non sarei in grado di farlo e perchè non ho le conoscenze necessarie. Ho una mia idea dei fatti, di come le cose stessero realmente e di come sono andati i fatti. Ma me le tengo per me. Oggi non è il giorno giusto.
Oggi bisogna festeggiare. In fin dei conti la storia non fa dietrofront, e la rivolta iniziata 150 anni fa non si può fermare e noi non possiamo tornare indietro nel tempo. Si può discutere civilmente, ma fare delle critiche non significa mettere in discussione quello che è successo, quello che oggi noi siamo.
E noi siamo Italiani.
Per questo voglio proporvi una delle cose più emozionanti di questi festeggiamenti, per far ritrovare a tutti lo spirito nazionale.
L'esegesi dell'Inno di Mameli di Benigni, ascoltatelo tutto d'un fiato.


Emozionante e sicuramente ancora più fieri di essere italiani.
AUGURI

P.S. Io ho esposto il tricolore fuori dalla mia finestra, fatelo tutti.

mercoledì 16 marzo 2011

Disastro Fukushima. Ragionamento sul nucleare in Italia.

Stiamo vedendo tutti quanti l’immane tragedia che accade in questi giorni in Giappone, e sappiamo tutti quanto la popolazione di quel paese stia pagando per il semplice fatto di vivere in una terra particolarmente sismica. Terremoto magnitudo 9.0 e successivo Tsunami hanno devastato un paese intero. Scene e immagini che ci giungono ti fanno accapponare la pelle e stringere forte il cuore per il dolore.
Ma la catastrofe giapponese apre di nuovo il dibattito sulla sicurezza del nucleare, un dibattito che in realtà non è mai stato chiuso e che merita particolare attenzione. Purtroppo in Italia non si riesce a fare una sana riflessione, senza che le fazioni politiche diventino super faziose. E non solo. in Italia l'informazione, si sa, la fa soprattutto la TV, in mano al governo (favorevole al ritorno del nucleare), e infatti non dico che il problema sicurezza non sia toccato, ma viene lambito dolcemente senza sollevare troppe preoccupazioni. Dire alla gente di andarsi ad informare su internet, è troppo per una popolazione la cui alfabetizzazione informatica è alla base. Fortunatamente da questa estate c'è il TG La7, che riesce a fare una degna informazione. Questo è quello che diceva Mentana il 15-03/2011 al TG delle 20.



Adesso cerchiamo di ragionare.
Siamo sinceri, nessuno sa quello che è meglio. Ma proprio nessuno. e questo lo si capisce anche dalle dichiarazioni contrastanti di tutto il mondo scientifico internazionale. C'è chi è pro e c'è chi è contro. Un esempio tutto italiano? Margeherita Hack è pro nucleare, mentre il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia è contro, pronunciandosi più a favore del solare termodinamico (vedi il Progetto Archimede).
E allora che fare? A giugno c'è il referendum. Vediamo di concentrarci e capire come stanno le cose.

Sulla questione sicurezza, i cosiddetti esperti, malgrado la catastrofe giapponese,potrebbero asserire, anczi lo stanno già facendo, che le moderne centrali, quelle di terza generazione, sono supersicure.
In Italia dovremmo costruire le centrali di ultima generazione. Quelle di 4° generazione allora. NO! Perchè quelle di 4° generazione pur essendo da decenni allo studio, non si sono ancora concretizzati in impianti utilizzabili diffusamente in sicurezza. Alcuni ritengono che saranno disponibili commercialmente fra alcune decine di anni (2030-2040) (Wikipedia dixit).
Le centrali nucleari di terza generazione, quelle che dovranno essere costruite nel nostro Paese, e che stanno sbandierando come molto più sicure delle obsolete centrali nucleari di seconda generazione inclusa Fukushima, sono alimentate con combustibile Mox. Il terzo reattore della centrale nucleare giapponese di Fukushima-Daiichi, dove due notti fa si è verificata un’esplosione che sta facendo tremare il mondo, è alimentato con combustibile Mox. Vediamo cos'è il Mox. E' una miscela di uranio impoverito e plutonio, che il politico ambientalista americano Ralph Nader ha definito “la sostanza più tossica conosciuta dall’uomo”.
In più si dice che l’Italia non è un paese paragonabile al Giappone per intensità sismica. Peccato che contemporaneamente la Protezione Civile afferma esattamente il contrario:
L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo [...] In Italia, il rapporto tra i danni prodotti dai terremoti e l’energia rilasciata nel corso degli eventi è molto più alto rispetto a quello che si verifica normalmente in altri Paesi ad elevata sismicità, quali la California o il Giappone.
L'altro problema è quello delle scorie. Dove metterle? Nessuno al mondo lo sa.
Facciamo delle precisazioni. Le scorie nucleari non sono tutte uguali. E' un tipico errore dei giornali confondere le scorie. Le scorie nucleari si distinguono in base al grado di radioattività da cui dipende anche la durata del decadimento e la loro pericolosità:
  • Alta attività (scorie di 3° grado): il grado di radioattività elevato in queste scorie implica un lungo periodo di decadimento, fino a 100.000 anni. Le scorie di terza categoria sono, in particolar modo, le ceneri prodotte dalla combustione dell'uranio e gli oggetti vicini al reattore.
In tutto il mondo è stato identificato soltanto un sito "sicuro" per ospitare in profondità le scorie (deposito geologico) per migliaia di anni. Si trova in una zona desertica nel New Mexico (Usa) e ha richiesto oltre 25 anni di studio. Gli Usa hanno investito oltre 2,2 miliardi di dollari nello studio della sicurezza dei depositi geologico. Ciò nonostante ancora nulla sembra potersi affermare con certezza.
  • Media attività (scorie di 2° grado)
  • Bassa attività (Scorie di 1° grado): Queste ultime due categorie hanno una vita radioattiva inferiore. Necessitano soltanto di poche centinaia di anni per decadere.
Tutti i centri di stoccaggio europei hanno natura "temporanea" per rispondere al criterio di reversibilità delle scelte. Non conoscendo con precisione le conseguenze dello stoccaggio delle scorie radioattive nel tempo, si rende così possibile un loro futuro trasferimento in altri luoghi.
Cioè in pratica non si sa cosa farne delle scorie e lasciamo il problema alle prossime generazioni.

Dopo la sicurezza, l'altra voce che spesso si solleva è la questione economica. Si sente spesso dire che il prezzo del kilowattora (simbolo kWh) del energia nucleare è più bassa ripetto alle altre forme di energia, si afferma che il nucleare è competitivo e che se noi producessimo energia atomica pagheremmo meno le bollette. Ma questo è vero? NO!
E spiego anche il perchè. Perchè chi fa queste affermazioni o le fa o in malafede, o non sa di cosa sta parlando. La realtà è questa. Il kWh prodotto in realtà costa di meno, ma a questo prezzo non viene aggiunto, cosa che si fa con tutti gli altri tipi di centrali elettriche (carbone, petrolio, idroelettrica e rinnivabili), tutta una serie di costi aggiuntivi. Ed è con quei costi reali che poi il kWh atomico non conviene più. Per chiarire.
Il costo variabile del nucleare appare a prima vista tra i più bassi. Riprendendiamo ora una tabella comparativa del 2003 (è una tabella datata, il fotovoltaico oggi con le nuove tecnologie costa molto meno) per rendere meglio l'idea:
  • 0,02 € centrali idroelettriche esistenti
  • 0,02 € carbone
  • 0,03 € nucleare
  • 0,04 € gas
  • 0,05 € biogas
  • 0,07 € geotermico
  • 0,07 € eolico
  • 0,07 € nuove centrali idroelettriche
  • 0,12 € celle a combustibile
  • 0,57 € fotovoltaico
    (dati costo medio KWora in euro)
Il costo variabile dell'energia nucleare può trarre in inganno poiché questa, come detto, non include l'intera spesa che il pubblico deve sostenere per realizzare, gestire, e smantellare (dopo 40 anni) una centrale. In più bisogna aggiungere il costo dello stoccaggio delle scorie e il costo della custodia per varie migliaia di anni dei siti che ospiteranno questi rifiuti speciali. Analizzando complessivamente il sistema energetico, ovvero partendo dalla costruzione delle centrali sino anche alla complessa gestione dei rifiuti, si riscontra un notevole incremento nei costi sociali e una scarsa convenienza economica.

Principali paesi estrattori di uranio
Andamento del prezzo dell'uranio
Analizziamo ora un'altra voce. L'indipendenza energetica che l'Italia acquisterebbe non essendo più dipendente dal petrolio.
Allora vediamo. Come funzionano le centrali nucleari? Grazie a qualche magico dispositivo che le rende completamente autonome? Magari! Ma non è così. Funzionano grazie all'uranio. E il fatto che funzionano con l'uranio ci darebbe una parziale indipendenza energetica? Assolutamente no. Il problema verrebbe solo spostato dal petrolio all'uranio. L’uranio proviene da paesi stranieri, è scarso, ed è soggetto ad esaurimento. Quindi il suo prezzo è in continuo aumento. Tutto ciò crea una totale dipendenza, come è oggi per il petrolio. E non me lo invento. Andate su Wikipedia e vedrete che dice che negli ultimi anni (2001-2006) la richiesta mondiale di uranio è fortemente aumentata . . . per soddisfare la crescente domanda molti paesi consumatori e produttori hanno iniziato ad intaccare le cosiddette fonti secondarie di uranio, ossia le scorte accumulate in deposito nei decenni precedenti. Come risultato il prezzo dell'uranio sul mercato mondiale ha subìto una forte impennata. . .  Tre soli paesi (l'Australia, il Canada e il Kazakhstan) contengono circa il 58% delle riserve note economicamente estraibili attualmente. Questi tre paesi sono anche i principali produttori di uranio (dati 2009).

Ed ecco smontate una ad una le tesi dei favorevoli al ritorno del nucleare.
Sapete invece cosa dicono le grandi compagnie?
La storia dell'energia dei prossimi anni, dicono anche le compagnie petrolifere, sarà il boom delle fonti rinnovabili. Ormai, pannelli e turbine non sono più giocattoli, ma costituiscono mega impianti, in grado di rivaleggiare, per elettricità fornita, con le centrali tradizionali. Un gigante del petrolio, come la Bp (quella del disastro nel golfo del Messico), prevede che, nel 2030, la quota delle rinnovabili, nell'offerta di energia, sarà pari a quella del nucleare.
2030? Ma bisogna aspettare così tanto? Ma sapete quanto ci vuole a costruire una centrale nucleare? Del resto, anche per avere l'elettricità nucleare in Italia, dovremmo aspettare il 2025-2030 (sempre che non si proceda come per la Salerno-Reggio Calabria).
La soluzione migliore è un mix di energie. Eolico, eolico of shore e fotovoltaico, da soli non riescono a fare nulla, ma tutti insieme ed aggiunti al fatto che ognuno di noi (grazie agli incentivi che il Governo ci leva) può produrre energia sul proprio tetto, l'isolamento termico degli edifici, onde, maree, bioenergie, correnti, calore della terra, salinità del mare, aprono nuovi scenari entro i quali si intravde la possibilità di farcela anche senza atomo.

Questa è la realtà dei fatti. Adesso avete bene o male tutte le informazioni necessarie. Informatevi di più da soli e poi cercate di tirare le somme.
Il messaggio di tutto questo alla fine è: "Non facciamolo il nucleare in Italia"



Info: Ecoage.com
Info: Ecoage.com
Info: Agoravox.it [La truffa dei costi del nucleare]
Info: Agoravox.it [Frattini e le sue dichiarazioni sul nucleare]
Info: Agoravox.it [Ecco perché dire un NO deciso al nucleare]
Info: La Repubblica

domenica 13 marzo 2011

6 Nations - Italia vs Francia 12/3/2011 * (22-21)

Ieri giornata storica per lo sport italiano, memorabile per il rugby, sport magnifico che amo tantissimo.
Ieri per la seconda volta nella storia (la prima fu nel '97 a Grenoble), e per la prima volta nel 6 Nazioni, la nazionale Italiana di rugby ha battuto la Francia allo stadio Flaminio di Roma per 22-21.
Vi posto i momenti salienti del secondo tempo.


Con questa vittoria ci siamo anche aggiudicati il Trofeo Garibaldi, proprio nel 150° anno dell'Unità d'Italia.

L'Italia ha chiuso il primo tempo sotto di appena due punti (6-8). Nel secondo tempo l'Italrugby ha visto la Francia andarle via per qualche minuto fino al momentaneo 6-18, guidata da Parra. Ma è stato solo un attimo, perché i nostri hanno ripreso a macinare gli avversari e alla fine, inevitabilmente, ne hanno avuto ragione.
Dopo aver effettuato lo storico sorpasso, rimanevano cinque minuti infernali.
Cinque minuti di sofferenza pazzesca, con il Flaminio che cominciava a intonare l'inno di Mameli. Quel coro, cantato con orgoglio e amore, permetteva per tre volte consecutive alla nostra mischia di reggere l'impatto degli avversari. Fino a quando l'arbitro neozelandese Lawrence non ha fischiato la fine della partita. Ed è stato l'inizio della gioia incontenibile di tutti. Tutti gli azzurri piangevano, e il CT sudafricano Mallet, anche lui con le lacrime agli occhi, preso dall'incommensurabile gioia dice ai microfoni che questa è la vittoria più bella e importante da quando ha intrapeso la carriera da allenatore.
E' stata una vittoria strepitosa, un trionfo. E' il trionfo di tutti. Di un monumentale capitan Parisse, che ha guidato i suoi senza un attimo di cedimento. Di Semenzato, un mediano di mischia che ha vinto la sfida personale con Parra. Di Zanni e Dellapé, straordinari in difesa. Del "Barone" Lo Cicero e Castrogiovanni, che non si sono mai piegati alle scorrettezze avversarie. Di un Masi strepitoso sui calci alti e bravissimo anche in attacco. Di Canale e Garcia, implacabili. E chiedo scusa se dimentico qualcuno.
Se vi interessa il video più lungo di ben 3 minuti, più o meno, cliccate qui

ENJOY :-)

mercoledì 9 marzo 2011

150 anni unità d'italia - Manifestazioni Ufficiali nel Salento



Per le celebrazioni dell'Unità d'Italia si stanno organizzando, in ogni dove, manifestazioni ufficiali e anche ufficiose.
Con il giorno di festa proclamato il 17 marzo, si è venuto a creare un lungo ponte festivo di ben 4 giorni.
Per chi avesse voglia, in quei giorni, di mettersi in viaggio e venire da queste parti, verso il Salento, vi posto le celebrazioni ufficiali delle provicie di Taranto, Lecce e Brindisi previste per quelle date.




TARANTO
  • 15 marzo - Inaugurazione mostra storica della sanità militare presso l'Ospedale Militare di Taranto
  • 16 marzo - Concerto lirico per voci e pianoforte presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto
  • 16 marzo - Apertura straordinaria del Museo Archeologico Nazionale (anche nella giornata del 17 marzo)
  • 16 marzo - Presso Base Navale - Conferenza dal tema: "Le Marine preunitarie prima del Risorgimento"; da tenersi su una delle navi ammiraglie della flotta, relatore Amm. Fabio Caffio
  • 16 marzo - Visita della navi della Marina Militare ormeggiate presso la Base Navale, da parte di scolaresche e cittadini
  • 16 marzo - Arsenale Marina Militare: visita mostra storica
  • 16 marzo - Visita Castello Aragonese
  • 16 marzo - Visita mostra storica della sanità militare presso l'Ospedale Militare di Taranto
  • 16 marzo - Ore 24.00. In tutti i Comuni saranno scanditi i nomi di coloro che hanno avuto un ruolo nel Risorgimento al rintocco delle campane
  • 17 marzo - Alza bandiera a Piazza della Vittoria
  • 17 marzo - Esecuzione di brani musicali da parte della Fanfara della Marina Militare e presentazione della "bandiera umana", realizzata con bambini delle scuole elementari di Taranto, a cura del "Comitato Qualità per la vita" e del XXIV Circolo Didattico di Taranto a Piazza Garibaldi
  • 17 marzo - Salone di Rappresentanza: proiezione film-documentario che si propone di  ricostruire che cosa ha significato per Taranto l'Unità d'Italia e come si è trasformata la Città, con la nascita del Borgo, dell'Arsenale e del Museo Archeologico Nazionale, a seguito dell'Unità d'Italia. Contestuale diffusione a cura dell'emittente televisiva "Studio 100"
  • 17 marzo - Fuochi d'artificio sul Castello Aragonese
 LECCE 
  • Marzo - Divulgazione CD contenente il discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei
  • 14 marzo - "Marcia Tricolore per la Festa dell'Unità d'Italia"
  • 14 marzo - Concerto realizzato dal Conservatorio "Tito Schipa"; gioco di luce tricolore sui palazzi storici
  • 14 marzo - Mostra di giornali e pubblicazioni d'epoca; Mostra documentale d'intesa con Archivio di Stato; Rappresentazioni teatrali e concerti musicali
  • 16 marzo - Breve intervento commemorativo in memoria di coloro che hanno dato la vita per l'unificazione dell'Italia

BRINDISI
  • 14 marzo - 16 aprile - A cura dell'Archivio di Stato di Brindisi  -Mostra documentaria: Viva l'Italia una! Brindisi nel processo di unificazione. Sale espositive dell'Archivio di Stato (per informazioni Tel. 0831-523412/3)
  • 16 marzo - NOTTE DEL TRICOLORE - a cura del Comune di Brindisi - Manifestazione musicale: Ensamble Fondazione Spontini-Pergolesi di Iesi - Teatro Verdi - h.20.30
  • 16 marzo - Apertura serale di: Palazzo Granafei Nervegna
  • 16 marzo - Apertura serale del: Bastione San Giacomo Tempio di San Giovanni al Sepolcro
  • 16 marzo - Apertura serale del: Museo Provinciale 
  • 17 marzo - h. 10.30Celebrazione Ufficiale - Palazzo Montenegro di Brindisi a seguire visita alla mostra allestita presso l'Archivio di Stato di Brindisi
  • 17 marzo - h.18.00 Inaugurazione Mostra: Giacomo Manzù: le opere, le sculture Palazzo Granafei-Nervegna (la mostra resterà aperta fino al 5 giugno 2011)
  • 17 marzo - Apertura al pubblico del Castello di terra
  • 18 marzo - Concerto della Fanfara Dipartimentale di Taranto
MANIFESTAZIONI VARIE SONO PROGRAMMATE NEI COMUNI DELLE PROVINCE

Spero di non essermi perso per strada qualche manifestazione. In tal caso chiedo scusa agli organizzatori e a chi legge.

Quindi se avete voglia di festeggiare l'Unità con "noi", sapete cosa vi attende.
;-)

venerdì 4 marzo 2011

L'appello degli Afterhours

"Un paese in agonia.

Politicamente in primis ma se scaviamo più a fondo troviamo le radici logore di una società annichilita nella sua più importante sorgente: la cultura.

Il taglio dei fondi alla scuola pubblica e contemporaneamente l'incremento di quelli alle paritarie non è che l'ennesimo attentato al bene primario di qualunque paese civile e libero.

Mandiamo in esilio i nemici della cultura.

Urliamo loro la nostra indignazione e riprendiamoci il nostro sacro diritto all'educazione.

Pubblica".
 Afterhours

Questo è l'appelo fatto da: Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Roberto Dell'Era, Giorgio Ciccarelli, Rodrigo D'Erasmo. In pratica gli Afterhours.
Per chi non sapesse chi sono gli Afterhours sono attualmente una delle band più influenti del rock alternativo in Italia e Manuel Agnelli è considerato una delle personalità di punta di questo genere musicale.
Le canzoni veramente belle regalateci da questa band sono molte, ma voglio dedicarvi una versione acustica, e molto alla buona (suonata sulle scale del retropalco del Teatro Ariston di Sanremo e al microfono del "cialdone"), de Il Paese è Reale. Manuel Agnelli ha detto:" E’ un testo interventista che dice che bisogna darsi da fare perchè tutto intorno a noi muore per mancanza di iniziativa" e penso che è quello che ci vuole in questo momento in Italia.

giovedì 3 marzo 2011

Parcheggi Blu illegali - Multe da contestare - Parte 2

La settimana scorsa le Iene avevano mandato in onda un servizio sulla regolarità o meno dei parcheggi a pagamento.
Apriti cielo. E' successo di tutto in questa settimana. Blog su blog (pure io, ricordate?) a riportare questa notizia, chi solo come mera cronaca, chi invece con un piccolo approfondimento (come spero di aver fatto io) riportando sentenze, precedenti ecc.
Video su Youtube da tutta Italia, con interviste ad avvocati, sindaci, istruttori di scula guida, e chi più ne ha più ne metta. Nei commenti tutti dicevano la loro, chi con cognizione di causa, chi solo per non stare fuori dal dibattito e dicendo cose con poco senso. I link ad altri siti si susseguivano a velocità disarmante come è succeso nel mio blog. Riporto qui due link, che erano nei miei commenti, che trovo possano essere interessanti
                               Link 1                                                 Link 2
Dopo lo sconquassamento mediatico-virtuale, onestamente mi aspettavo che ieri, giornata in cui le Iene andavano in onda, arrivasse una risposta. E così è stato.  
Qui il video originale.
In poche parole risponde ai dubbi che la rete ha sollevato e dice esattemente quello che il secondo Anonimo nei miei commenti aveva scritto (vi consiglio di andarvelo a leggere). In più alla fine dice chiaro è tondo, che non essendo ben chiara la situazione, ognuno si regolasse come vuole.
Vi consiglio di guardare il filmato per schiarirvi le idee.


Win32.Muollo

Come avrebbe detto Duffy Duck:
Accidenti accidentaccio
Questa notte stavo tranquillo sul mio PC a vedermi un telefilm in streaming, e come mio costume, faccio partire Spybot - Serach & Destroy, e anche l'antivirus (io uso Avira). Quando dopo un po' controllo lo stato di Spybot - Serach & Destroy per vedere se nel tempo trascorso avesse finito, ecco che mi appare sulla schermata:
Problema - Win32.Muollo
Provo ad eliminarlo, e senza nessun problema mi compie quest'operazione. Subito dopo faccio ripartire il programma per accertarmi che tutto sia andato a buon fine, ed ecco che anche Avira mi trova un problema. Non un virus, ma un Trojan, quello di cui sopra, naturalmente con altro nome. Quando alla fine della scansione di Spybot mi ritrovo con ancora Win32.Muollo davanti, ecco che inizio ad innervosirmi, anche perche capisco che mi sono preso un rootkit. Mi era gia capitato in passato un paio di volte, e in una di queste occasioni lo scrissi proprio su questo blog. Ricordate? Ecco il link.
Il rootkit è una gatta da strapelare, antipatica e difficoltosa da rimuovere, se ci riesci.
L'ultima volta mi costò un pomeriggio intero e programmi su programmi da far girare contemporaneamente.
Giro su internet, alla ricerca di qualche altro disperato che si è beccato quest'affare come me. Ma Google è povero di notizie. Sono solo due i link a cui mi rimanda. Uno applicando la sua strategia non mi produce un bel niente di fatto, il secondo non mi diceva niente se non quello di postargli il .log e se avessi avuto fortuna mi avrebbe risposto. Poi zero. Nada, nisba.
Il panico inizia a serpeggiare in me. faccio girare CCleaner e  WinUtilities che tra le altre cose mi puliscono anche i file di registro, ma come sospettavo essendo un rootkit si rigenera di volta in volta. Provo ad eliminarlo manualmente dall'avvio automatico con il comando msconfig e anche manualmente dal registro con regedit (ormai lo avevo ben individuato e sapevo dove si trovava), ma niente da fare.
Allora alla fine mi scarico Malwarebytes' Anti-Malware, lo faccio girare, me lo trova e me lo toglie in modo facile facile.
Quindi posso tranquillizzare tutti quelli che si ritovano questo Trojan: NON VI PREOCCUPATE!!!
Scaricatevi il programma, e fa quasi tutto lui. Un bijoux.
Questa volta, a differenza dell'altra che fu complicatissimo, tranne un po' di spavento iniziale, è andato tutto liscio come l'olio.
;-)

mercoledì 2 marzo 2011

USA

Occhio!
Con tutto quello che sta succedendo nei paesi magrebini, Tunisia, Egitto, Libia, dobbiamo stare attenti alle mosse future degli USA.
Basta guardare a come si sono mossi dopo l'11 settembre.

martedì 1 marzo 2011

Non è vero che chi ha vinto le elezioni è legittimato a governare

Voglio proporvi questa lettera non mia che ho trovato sul sito di AgoraVox, perchè la trovo molto interessante. Colgo l'occasione per ringraziare della concessione alla pubblicazione Alfadixit.

Dopo aver letto la lettera, ognuno poi può essere d'accordo o no, magari obiettare su alcune cose, comunque io l'ho trovata interessante e quindi . . . ecco la lettera:

Appunti di una lettrice che, pur avendo votato l’attuale esecutivo, è anche convinta di non aver firmato alcuna cambiale “in bianco”, che non basta cioè dire che chi ha vinto le elezioni è legittimato a governare se poi elude le promesse e tradisce gli impegni con gli elettori.

Spett. Redazione scrivo perché desidero intervenire nel dibattito, che sento fervente ed attuale, sulla legittimità a governare da parte di chi è stato eletto. Mi sento di dire, a tal proposito, che sia una colossale bugia affermare che l'attuale governo sia legittimato dagli elettori. La solita menzogna mediatica. E’ stato eletto, è vero, a larga maggioranza, due anni fa, ma in forza di una legge elettorale, altrimenti detta "porcata", che non consente ai cittadini neppure la scelta dei loro rappresentanti i quali sono, invece, nominati dal premier e non certo sulla base delle loro capacità, ma piuttosto per interesse, per raccomandazione, ignorando pertanto valori come cultura, moralità, senso dello stato, serietà. Ciò che importa è che siano fedelissimi al sistema. Questo spiega come, ormai da tempo, si siano erette le barricate in parlamento, che di fatto ne bloccano il funzionamento, al fine di “far quadrato” attorno agli interessi personali di pochi. Ma è stato soprattutto eletto sulla base di un programma che comprendeva, fra l’altro, l’abolizione delle province, riduzione dei parlamentari e costi della politica, il federalismo, la riduzione delle tasse e riforma fiscale, la riforma della giustizia. Inoltre ha giurato sulla costituzione di servire il paese osservando le leggi della repubblica, ha giurato fedeltà, onore, dignità, ha giurato, insomma, di attenersi alle leggi morali e di decenza che la posizione impone. Da elettrice e cittadina non posso che constatare come tutto ciò sia stato completamente disatteso, come sia stata “violentata” la fiducia che gli ho consegnato, per perseguire interessi privati calpestando inoltre la dignità e reputazione del paese. Non basta certo dire che chi ha vinto le elezioni è legittimato a governare se poi elude le promesse, umilia i principi, tradisce insomma gli impegni con gli elettori. Io, votando, non ho firmato nessuna “cambiale in bianco”, nessun assegno sulla fiducia, sono un cittadino, non un suddito e, d’altro canto, chi è stato eletto ha assunto l’impegno verso i cittadini di realizzare quanto concordato, non di perseguire altro, nascondendosi poi furbescamente dietro la legittimazione popolare.
Di riduzione dei parlamentari e delle province non se ne parla neppure. Tutto morto nonostante si possa fare moltissimo per il paese.
La riforma fiscale e riduzione delle tasse ha portato poi ad alcuni "gioielli" di alta finanza creativa. Abolizione dell’ICI per tutti. Faccio notare come tale provvedimento fosse già in qualche modo presente per le prime case di fascia “bassa”, cioè più popolari. L’estensione a tutti implica che un attico a piazza Navona da diversi milioni di euro, accatastato come prima casa, sarà detassato come un monolocale piano terra ad Abbiategrasso. Il ricco risparmierà diverse migliaia di euro, il povero niente. Un colpo di propaganda, uno strano Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Un altro esemplare provvedimento in tema di tasse è stato lo scudo fiscale, l’àncora miracolosa, seppur non nuova, per gli evasori e tangentisti che ha peraltro portato alla regolarizzazione di capitali che sono, poi, tornati all’estero, ma stavolta “ripuliti”, legalizzati. E non ci dimentichiamo i soliti condoni, la depenalizzazione del falso in bilancio, sempre realizzata qualche anno fa, autentica manna per la “cricca”. Anche qui mi sarei aspettata meno burocrazia, una politica per i giovani, i più disoccupati d’Europa, fondi per la ricerca per evitare l’indegna e atavica fuga di cervelli, una seria politica contro la corruzione, il malaffare, l’evasione fiscale, magari tassando beni e patrimoni riducendo al contempo la pressione sui redditi da lavoro. La possibilità di portare in detrazione le spese mediche, della casa e in generale di quei beni e servizi dove l’evasione è maggiore, tracciabilità dei pagamenti, solo per fare qualche esempio, peraltro ben noti al ministro Tremonti. Invece nulla, anzi, il contrario. Il malaffare cresce in maniera esponenziale. D’altra parte, come si dice, “il pesce puzza dalla testa” e l’anomala e perversa commistione politico-economica che contraddistingue l’attuale governo non può che reggersi sulla corruzione che “olia” a dovere il sistema. Pratica purtroppo tristemente nota nel nostro paese da molto, troppo tempo. Pensavo l’avessimo debellata ed invece, come la fenice, è risorta molto, ma molto più forte di prima.
Il federalismo al momento non c’è. Mi aspetterei il senato federale, la riduzione dei parlamentari, autonomia delle regioni, maggiore responsabilizzazione degli amministratori locali, più attenzione al territorio, gestione locale delle tasse sulla base di costi certi. Concetti di efficienza noti da sempre nelle aziende. Dopo due anni si litiga senza concludere e se si concluderà sarà più un “pastrocchio” per accontentare la lega che non un serio provvedimento. Comunque vedremo.
La riforma della giustizia dovrebbe risolvere, tra l’altro, l’annoso problema della lunghezza dei processi, sanzionato più volte anche dall’Unione Europea. Mi sarei aspettata provvedimenti come la separazione delle carriere, magari l’abolizione di un grado di giudizio, la semplificazione della burocrazia, più risorse, supporti informatici migliori, maggiore efficienza e responsabilità dei magistrati, il pagamento totale delle spese per chi perde le cause in modo da disincentivare la “rissosità”, una riforma delle carceri portando magari il lavoro dentro gli istituti di pena, o qualcosa di simile. Ci sono moltissime idee efficaci e di poco costo. Ed invece, dopo due anni, il colpo di genio. Hanno pensato di abolire i processi e le intercettazioni, così tanto per rispettare la “privacy”. E pensare che in Italia, dice il Censis, circa un quarto della popolazione ha a che fare con organizzazioni malavitose. Ed abbiamo anche il record di parlamentari inquisiti. Ma, un’idea migliore ci sarebbe. Aboliamo i reati. Rendiamo legale rubare, corrompere, prostituirsi, rendiamo legale la mafia così non avremo più processi ed il gioco è fatto. E perfino gli odiati magistrati saranno inutili. Tutto risolto, minimo sforzo massimo rendimento, tanto i cittadini non contano.
E che dire poi dell’indegno comportamento morale e civile che infanga la dignità del paese, Una vergogna che non mi appartiene, benchè lo abbia votato, che non può appartenere a nessun cittadino cristiano o meno che abbia a cuore la nazione. Se sono contraria a tutto ciò è forse giustizialismo? O sarà elementare giustizia.
Per fortuna qualche segno di risveglio da parte nostra, sonnacchiosi cittadini teledipendenti, sembra esserci. Certamente si sarà notato come nelle ultime settimane sia scesa in piazza tanta gente, intellettuali, gente comune, donne, per ricordare a tutti che la misura è colma, che L’Italia di quelli che, come dice la Marcegaglia, si alzano alle sette, come me, si senta tradita, estranea, infinitamente distante da questo modo di pensare, di vivere, di immaginare il presente ed il futuro. Ma gli appelli non sono sufficienti, bisogna agire perchè mai come in questo periodo la democrazia e la coesione sociale sono in pericolo. Caro Presidente Napolitano, forse Lei può fare qualcosa, li mandi a casa, ci sollevi da questo rischio, Le siamo grati già da ora.

Veronica F. Brescia

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FONTE: Alfadixit