domenica 27 febbraio 2011

Intel Thunderbolt: ecco come funziona

I MacBook Pro di Apple presentati pochi giorni fa sono i primi prodotti ad integrare la nuova tecnologia di input/output Thunderbolt (nota finora con il nome in codice Light Peak), sviluppata da Intel in collaborazione con l'azienda di Cupertino.
Thunderbolt permette di trasferire dati ad una velocità massima di 10 Gbps in modalità bidirezionale, sfruttando due protocolli già presenti negli attuali computer (PCI Express e DisplayPort). Il controller Thunderbolt infatti funziona come un piccolo router, effettuando uno switch tra i due canali ed inviando il flusso video sul DisplayPort e i dati sul PCI Express x4. Per il collegamento tra il computer e i dispositivi è sufficiente un unico cavo, realizzato in rame o fibra ottica.
Nei MacBook Pro la porta di connessione utilizzata è la mini DisplayPort, ma dato che la tecnologia sfrutta lo standard PCI Express, sarà possibile integrare Thunderbolt nei PC installando una scheda di espansione o una mini PCI Express card nei notebook. Con un semplice adattatore si potranno ottenere connessioni HDMI, DVI, USB, FireWire e Gigabit Ethernet.
Thunderbolt non sarà un'esclusiva di Apple. Lacie, Promise, Western Digital, Avid e altri produttori hanno annunciato diversi dispositivi compatibili con questa tecnologia.

FONTE: Digital.it

giovedì 24 febbraio 2011

Parcheggi Blu illegali - Multe da contestare

Avete presente quel fastidioso balzello che bisogna pagare, o con i "grattini" o attraverso le apposite macchinette, quando vogliamo parcheggiare la nostra macchina nei parcheggi delimitati dalle famigerate strisce blu?
Sono sicuro che sapete di cosa sto parlando, perchè ormai non solo le grandi città, ma anche i piccoli comuni, per far cassa, hanno ridipinto le strisce tutte di blu.
E avete presente gli ausiliari, vigili, ecc... che camminano per le strade alla ricerca di qualche sbadato o di chi ha finito il tempo, per appioppargli un bel multone?
Bene, state attenti a dove parcheggiate perchè la maggioranza di quei parcheggi sono illegali, e quindi di conseguenza si può contestare la multa.
Volete sapere il perchè? Perchè lo dice la legge!
Il Codice della Strada (art. 7, comma VIII) prevede espressamente che le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata. Lo stesso Codice della Strada prevede (art. 3, comma I, n. 7) che per carreggiata debba intendersi la "parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed, in genere, è pavimentata e delimitata da strisce di margine".
Infine, è opportuno richiamare l'art. 7, comma VIII, del Codice della Strada, secondo cui, sia quando il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio o affidi il servizio a terzi o installi dispositivi per il controllo automatico della durata della sosta, in ogni caso, è  sempre necessario che nelle immediate vicinanze, sia riservata una adeguata area destinata a parcheggio libero, non soggetto a pagamento (fatta eccezione per le area pedonali,  per le zone a traffico limitato per le altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta).  
Le aree a pagamento, quelle delimitate dalle famose strisce blu, sono, infatti, (quasi) sempre poste lungo le carreggiate, con buona pace del Codice della Strada e dei cittadini che pagano le multe. Forse vi sembrerà poco credibile, ma è così: tutte le volte che pagate il parcheggio in un'area delimitata da strisce blu poste lungo la carreggiata, pagate un obolo che non vi sarebbe dovuto.
Ma attenzione, non è una mia idea malsana. Il Giudice di Pace di Roma ha, infatti annullato una multa per questo motivo (leggi la sentenza).
In più, visto che ormai ci sto, vi do' un'altra dritta. Come ho detto prima, l'art. 7, comma VIII,  prevede che nelle immediate vicinanze di aree a pagamento, ve ne debbano essere altre a parcheggio libero e gratuito. Inutile dire che anche questa previsione è puntualmente disattesa dalle amministrazioni. Dimostrare il contrario sarà in questo caso onere dell'amministrazione. Anche in questo caso c'è un bel precedente: la Sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 116/2007 del 9.01.2007.

La questione è stata sollevata anche dalle Iene. Guardatevi questo filmato.
Ecco il link del video originale

N.B. Prima di procedere con qualsiasi cosa, informatevi per benino e non prendete per oro colato quanto letto, perchè le cose possono sempre cambiare. Io non mi assumo nessuna responsabilità

P.S. Questa è una notizia importante, fatela girare il più possibile, condividetela su facebook o twitter, insomma più sanno meglio è.

martedì 22 febbraio 2011

Ducati Diavel

Ducati.
Un amore grande grande.

Ducati da sempre sinonimo di moto da corsa, di Super Bike.
Da qualche tempo Ducati sta provando a farsi largo verso nuovi segmenti. Basta vedere la Multistrada o la Hypermotard. Moto che comunque lasciano il segno, in quanto su queste moto viene messo tutto il know how di Borgo Panigale per quanto riguarda la pista.
Certo i puristi Ducati storceranno sempre un po' il naso. Però a ben pensare siamo i più grandi fan delle moto romagnole (nessuno può farci cambiare idea), ma siamo anche gli artefici potenziali (potenziali) della "morte" di questa nobile Casa. Per noi Ducati dovrebbe sempre e solo dire moto da corsa.
Ma giustamente, per poter sopravvivere contro i colossi giapponesi da milioni di pezzi l'anno, bisogna diversificare.
La Ducati ora tenta di primeggiare nel mondo delle cruiser con la sua nuova moto. La Diavel (diavolo di dialetto).
Con questo ulteriore sforzo di difersificazione, oltre agli esempi citati prima, la Casa romagnola sta diventando un vero punto di riferimento nel mondo delle due ruote.
Anche alla base della Diavel c'è l'incredibile capacità della Ducati di saper sfruttare le novità che emergono dal mondo delle competizioni. Ma il pregio della Diavel, come tutte le Ducati prodotte negli anni recenti, non è solo quello di essere una due ruote per "correre", ma di essere una moto utile per tutti i giorni.
La Ducati Diavel ha, naturalmente, un motore Testastretta desmodromico bicilindrico a L, 4 tempi, raffreddato a liquido. La cilindrata è 1198,4 cc ed ha 4 valvole per cilindro. L'iniezione e l'accensione sono elettroniche. L'avviamento è elettrico e la frizione multidisco è (purtroppo) in bagno d'olio, con cambio a 6 marce. Il telaio, in acciaio è tubolare a traliccio. La sospensione anteriore è a forcella teleidraulica, quella posteriore con monoammortizzatore idraulico regolabile. Il freno anteriore a doppio disco con pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini, quello posteriore a disco. Questo mostro ha una potenza di ben 162 cavalli.

Vi metto questo video di una prova su strada, anche se c'è una piccola imperfezione. Al minuto 00:30 dice "a Bologna". Niente di più sbagliato. dovrebbe dire a "Borgo Panigale". E adesso non venitemi a dire che in fin dei conti è un quartiere di Bologna. Per un ducatista Bologna è Bologna e Borgo Panigale è Borgo Panigale, cioè DUCATI!


domenica 20 febbraio 2011

Inserire logo o filigrana in un video

Sarò sincero.
Questo post lo scrivo soprattutto per me, come promemoria per il futuro. E il motivo è anche semplice. Ho impiegato tutto ieri pomeriggio, e un po' di questa mattina, per trovare su internet, un modo semplice, gratuito e piuttosto veloce per mettere una cavolo di immagine fissa su un video mentre questo andava avanti.
Anticipo tutti. Esistono modi molto, ma molto più professionali e con risultati migliori, però tutti richiedono alte conoscenze di video editing (e io non sono digiuno) e programmi più o meno professionali e comunque a pagamento.
Per quello che serviva a me, non era proprio il caso.
Per essere chiari, io sono in possesso di diversi programmi di video editing come Ulead Media Studio Pro, o varie versione di Adobe Premier, ecc ecc... ma troppo lunghi e complessi per il mio misero scopo. Quindi mi sono buttato forse su uno dei più scarsi programmi in assoluto, ma che tutti i possessori di Windows hanno: Movie Maker.
Quindi prendendo qualche spunto e consigli in rete, ho approntato questa guida che permette di aggiungere un logo di vostro gradimento nei vostri video "manipolando" Windows Movie Maker.
Cominciamo.
Nella cartella: C:\Programmi\Movie Maker\Shared\AddOnTFX (se non c'è createla) si possono inserire effetti speciali personalizzati aggiuntivi. Cosa ci dobbiamo mettere? Due files: uno sara' la nostra immagine (.gif, .jpg, .png vanno bene), l'altro la sequenza di istruzioni che Movie Maker utilizzerà.

Difficile? No!!! Almeno fino a questo punto dovrebbe essere tutto ok.
Ecco i comandi (create un file con "blocco note" chiamato, per esempio: miologo.xml

<TransitionsAndEffects Version="1.0">
<Titles>
<TitleDLL guid="{353359C1-39E1-491b-9951-464FD8AB071C}">
<Title name="@My Logo" iconid="13" comment="http://maurip.blogspot.com">
<Param name="InternalName" value="TitleMultiTitles"/>
<Param name="Description" value="Puts mylogo.gif in bottom right corner"/>
<Param name="LogoBitmapFilename" value="AddOnTFX\mylogo.gif"/>
<Param name="LogoRect" value="0.84 0.01 0.14 0.222"/>
<Paragraph>
<Param name="IsOneLine" value="true"/>
<Param name="BoundingRect" value="0.1 0.075 0.8 0.15"/>
<Param name="MaxCharacterCount" value="32"/>
</Paragraph>
<Paragraph>
<Param name="IsOneLine" value="true"/>
<Param name="BoundingRect" value="0.1 0.25 0.8 0.1"/>
<Param name="MaxCharacterCount" value="32"/>
</Paragraph>
</Title>
</TitleDLL>
</Titles>
</TransitionsAndEffects>

Per la parte da personalizzare facilmente:

<Param name="Description" value="Puts mylogo.gif in bottom right corner"/>
<Param name="LogoBitmapFilename" value="AddOnTFX\mylogo.gif"/>

La Posizione del logo. Adesso dovete prestare attenzione, e fare più di qualche prova.

<Param name="LogoRect" value="0.6 0.0 0.4 0.15"/>
che indica la posizione dell'immagine.
I valori (x,y,larghezza,altezza) sono tutti relativi e vanno dallo 0 (tutto a sinistra o in alto) a 1 (tutto a destra o in basso).
Facciamo alcuni esempi:
<Param name="LogoRect" value="0.6 0.0 0.4 0.15"/> va a destra in alto
<Param name="LogoRect" value="0 0.0 0.4 0.15"/> va a sinistra a in alto
<Param name="LogoRect" value="0.6 0.9 0.4 0.1"/> va a destra in basso (0.9 + 0.1 = 1).
Spesso pero' vedrete l'immagine stiracchiata: consiglio e' di mettersi su x e y a 0,0 e poi variare la parte seguente, in modo da provare decimali tra lo 0.1 e lo 0.4 (tra il 10% e il 40% della larghezza): ad esempio 0,4 e' il 40% di larghezza dello schermo
<Param name="LogoRect" value="0.6 0.0 0.4 0.1"/> va a destra in alto
Ricordatevi che ogni modifica nel file .xml, per farla apparire, dovrete chiudere e riaprire Movie Maker.
Quando avete finito:
  • cliccate su "Strumenti - Crea titoli o riconoscimenti" 
  • cliccare su "titolo sul clip selezionato" 
  • cliccare su "Cambiare l'animazione del titolo" 
  • scegliere "@MyLogo" e poi cliccare su "Modificare il testo del titolo"  
  • posizionare il cursore nella prima finestra in alto e premere una volta la barra spaziatrice. Verrà evidenziata la scritta "Fine. Aggiungi il titolo al filmato"
  • e si torna alla schermata iniziale. Vedrete un rettangolino nero in basso a destra (in corrispondenza di "Sovrapposizione titolo")  
  • per far sì che il logo sia fisso nel video, bisogna "agganciarlo" col tasto sinistro del mouse e "portarlo" sino alla fine del video.
E adesso salvate il filmato e avete finito.
Spero di essere stato il più chiaro possibile.
Ciao e divertitevi.

giovedì 17 febbraio 2011

Tribunale Ordinario o Tribunale dei Ministri?


Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
Lunedi 14 febbraio il gip Cristina Di Censo ha rinviato a giudizio immediato Silvio Berlusconi e la prima udienza dovrebbe aver luogo il 6 aprile. Fin qui dovrebbe essere tutto chiaro.
La linea difensiva del Presidente del Consiglio, al di là delle varie leggi ad personam distruggi-processi che il Parlamento tenterà di approvare anche andando contro regolamenti e istituzioni, si focalizzerà principalmente su un punto: la presunta incompetenza della magistratura ordinaria a giudicare Berlusconi, e il trasferimento degli atti al Tribunale dei Ministri. Il perché di questa mossa è facilmente intuibile. Nel caso in cui il giudizio fosse ritenuto competenza del Tribunale dei Ministri, il Parlamento dovrà autorizzare i giudici a procedere nei confronti dell’imputato. E il Parlamento, certamente, negherà l’autorizzazione!
Cerchiamo di capire. Ha ragione a chiedere il trasferimento al Tribunale dei Ministri, o no? Vediamo cosa dice la legge.
La competenza del Collegio ministeriale interviene laddove si ravvisi che il reato integrato dal Premier sia stato commesso nell’esercizio delle sue funzioni.
Il punto è questo. Per far si che il reato commesso rientri nell’esercizio delle funzioni di presidente del Consiglio, è necessario dimostrare che Berlusconi era realmente convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, quando fece la famosa telefonata in questura. Solo così infatti la concussione sarebbe stata integrata per scongiurare una presunta crisi internazionale tra Italia ed Egitto. Insomma, la Corte Costituzionale, che giudica di chi sia la competenza, dovrebbe credere che Ruby, prostituta minorenne marocchina, sia stata davvero conosciuta dal nostro Presidente del Consiglio in qualità di nipote dell’ex dittatore egiziano.
Vogliamo dire che ci troviamo nel caso parola mia contro la tua e si voglia credere a tutto questo? Ok diciamolo.
Ma a questo punto non si capisce perché la nipote di un leader straniero non fu affidata a persone di fiducia, essendo stata invece consegnata alle cure di un’altra prostituta, Michelle. Né tantomeno si spiegherebbe perché Berlusconi non si sia più preoccupato di che fine avesse fatto la povera Ruby subito dopo il rilascio da parte della questura. Non si capiscne nemmeno perché Berlusconi non abbia chiamato il Ministero di competenza, quello degli Esteri, e l’ambasciata al Cairo per mettere Mubarak al corrente delle condizioni della sua familiare. E dulcis in fundo non si spiega perché i rapporti internazionali debbano spettare al premier e non, come vuole la Costituzione (art. 95), al Ministro che occupa la Farnesina, l'onorevole Frattini. Se veramnete si temeva una crisi internazionale tutte queste riflessioni erano assolutamente necessarie.
Quindi a questo punto a voi le riflessioni e a voi le risposte.

Voglio infine ricordare che l’ articolo 317 del Codice Penale, che regola la concussione, dice: “Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni”.

martedì 15 febbraio 2011

Sanremo? No grazie. O forse si!

Da oggi inizia come ogni anno di questo periodo il Festival di Sanremo, o meglio, per la precisione, la 61° edizione del Festival.
E come ogni anno in Italia il mondo si ferma, o meglio si ferma la televisione.
Se siete amanti di questa messa letteralmente cantata, allora per voi non c'è nessun problema, ma per chi come me e come per altri milioni di persone Sanremo è una tortura, allora iniziano i guai.
Come dicevo la TV si ferma, non fanno niente che possa contrastare il Festival e chi non ha il satellite, come me, si deve ingegnare in qualche modo per passare una tranquilla serata a casa. Naturalmente se si può si esce!!!
Allora che fare? Se ormai siete padroni dello streaming video non ci dovrebbero essere problemi. Io per esempio ormai la TV la guardo poco e niente, la mia "TV" è il computer. In questo caso ci si può guardare qualsiasi cosa sul monitor del PC.
Se non siete pratici dello streaming video (comunque non ci vuole una laurea) o non avete una connessione adatta, allora le cose si complicano.
Ma c'è un'ancora di salvezza per tutti.
La GIALAPPA'S BAND.
Anche quest'anno, come ormai tradizione, seguiranno (si fa per dire) il Festival sulle frequenze di RTL 102.5.
Ormai chi non conosce la Gialappa's Band e quello di cui sono capaci? Seguire il festival con i loro commenti dissacranti e le loro prese in giro è uno vero spasso. A me è capitato e devo dire che non sembra per niente di vedere Sanremo (anche perchè le canzoni non vengono quasi minimamente sentite).
Quindi se volete potete accendere la TV su RaiUno, abbassare il volume e accendere la radio.
Vi riporto il link dello streaming live di RTL 102.5 per chi vuole ascoltarlo da Pc.
QUI
CIAO

lunedì 7 febbraio 2011

Musica in Puglia - ITALIA WAVE

Vieni a Ballare in Puglia
La musica pugliese non è solo pizzica e taranta, tra l'altro espressioni musicali tradizionali prettamente salentine, ma la musica in Puglia è varia e diversificata. Anche l'ormai celeberrimo concertone finale della Notte della Taranta, che porta ogni anno più di 120000 persone da tutta Europa e ultimamente anche da oltre oceano, che chiude una serie di eventi lungo tutto l'arco estivo, non è il solo spettacolo musicale di rilievo.
Senza contare i numerosissimi concerti di cantanti e band, italiane ed estere, che vengono a fare il loro concerto, il panorama è molto, ma molto pìù vasto.
Faccio solo qualche esempio, magari un po' più di nicchia, per far capire la completa differenzazione di generi. Si va dal Jazz e contaminazione con eventi tipo il Locomotive Festival o il JazzWine Festival.
La lirica con Locus. Oppure la stagione concertistica, con grandi Teatri come il Petruzzelli, o il Politeama Grego. Oppure il Festival dei Sensi. E potrei continuare così per tanto altro, ma credetemi sarebbe solo un elenco, e non è quello che voglio fare.
Anche la musica, oltre a quella tradizionale (pizzica e co.) che ha fatto parlare della Puglia anhe il WSJ (Wall Street Journal) e Le Monde, è la più varia. Possiamo iniziare con i SSS (Sud Sound System) e vari che fanno reggae. Gli Aprés La Classe che fanno ska, ecc. Senza dimenticharci assolutamente dei Negramaro, la band italiana più famosa, o le varie stelline uscite dai reality come Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Il mitico Caparezza, o per i più avanti con l'età l'inossidabile Al Bano.
Bene tutto questo bla bla bla a che mi è servito?
A far un grosso, ma che dico, grossissimo annuncio.
ITALIA WAVE (già Arezzo Wave), abbandona la Toscana per venire, e rimanere in Puglia. Dopo ben 25 anni di concerti prima ad Arezzo, poi a Firenze e a Livorno, il festival rock Italia Wave approda a Lecce dal 14 al 17 luglio 2011.
Il patron del festival, Mauro Valenti dice: "Adesso andiamo in Puglia, a Lecce dove le istituzioni vedono il rock come volano dell´economia e del turismo e dove hanno capito che, di Italia Wave, non è importante solo il cast, ma la ramificazione sul territorio italiano attraverso il contest riservato a gruppi rock di base di tutta la penisola, e il ritorno d´immagine che questo può portare. Un esempio? I gruppi iscritti alla nostra gara quest´anno sono 2.300, un record. Dal 14 al 17 luglio, l´onda lunga della musica giovane investirà Lecce in tutti i suoi luoghi per quattro giornate, dallo stadio comunale alle spiagge, dall´aeroporto di Lepore al centro storico, con l´80 per cento di eventi gratuiti. Ci sarà anche la sezione Medwave dedicata ai Paesi del Mediterraneo con focus a realtà vicine alla Puglia, come Grecia e Albania".

D'altronde la Puglia sta facendo investimenti importantissimi sulla cultura. Per esempio il cinema con l'Apulia Film Commission. O appunto, come dovrebbe essere chiaro, dopo aver letto questo lungo post, la musica con Puglia Sound, cercando di creare tutto un sistema intorno che porti una valorizzazione, non solamente turistica, ma in principal modo industriale/lavorativo.

Bene io vi aspetto in massa. E intanto mi preparo.
Vieni a Ballare in Puglia

sabato 5 febbraio 2011

Pannelli solari galleggianti

Sono partiti ad Avetrana (TA) i lavori per la realizzazione del Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico galleggiante.
Si tratta del primo impianto del genere in Puglia, del secondo in Italia (l’altro, realizzato dalla ditta Daiet di Cisternino (BR), si trova in provincia di Ravenna) ma rientra comunque nella lista delle eccellenze mondiali dove compaiono insieme a quelli di Giappone, Emirati Arabi, Scozia, California.
Il sistema è stato voluto dal Comune e pensato per soddisfare i fabbisogni energetici delle aziende agricole e dei consorzi di bonifica in prossimità degli specchi d’acqua, perché ha un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio all’agricoltura e riduce l’evaporazione dei bacini stessi.

E’ frutto di tre anni di ricerca ed è costituito da elementi galleggianti in plastica su cui sono posti i moduli fotovoltaici e una passerella per consentire le operazioni di manutenzione. L’isola quadrata coprirà una superficie di 255 mq ed avrà una potenza di picco di 19,80 Kw. A realizzarlo la ditta pugliese, leader del settore, che già pensa alla possibilità di lavorare a impianti in mare aperto e con maggiori capacità produttive, anche superiori al Mw.
Negli Emirati Arabi esiste La Solar Islandi, a Ras al-Khaimah, sulle acque del Golfo Persico: è alta 20 metri, ha un diametro di un chilometro ed è completamente ricoperta da pannelli fotovoltaici orientabili.
In Giappone, i ricercatori della Kyushu University hanno messo a punto Floating Power Plant, un impianto con generatori eolici e fotovoltaici da posizionare in mare: il materiale è 10 volte più resistente alla ruggine rispetto all'acciaio e le luci Led favoriscono la crescita del fitoplancton, in grado di assorbire l'anidride carbonica e a Glasgow, in Scozia, l'esperimento delle 'Solar lily pad', ha vinto anche l'International Design Award 2008: si tratta di piccole isole smontabili sistemate lungo il fiume.
Questo elenco mi serviva per spiegare che tutto questo è già possibile (non si tratta di esperimenti) e che con un po' di ingegno si riescono a trovare sempre più modi di produrre energia senza crare "danni" al territorio o all'agricoltura.
Basta volere.

venerdì 4 febbraio 2011

Niente più sport free in live streaming su Internet. Sicuri?

Amici miei, amanti dello sport a tutto tondo (non solo calcio), ma che non volete o potete pagare le PayTv ci sono delle novità.
Purtroppo niente di bello sotto il sole.

La storia dello sport in streaming free su internet parte dalle p2p tv cinesi. All'inizio si vedeva male, colpa delle connessioni più o meno lente, ma oggi si riesce a vedere dal benino all'ottimo! E' una guerra, se vogliamo dire così.
Questa volta però si è fatto un passo molto in avanti. Hanno chiuso siti in cui non era presente
nessun contenuto protetto da diritto d’autore, nessuna violazione del copyright ma solo elenco di link.
Parlo di Atdhe.net, Rojadirecta.org, Channelsurfing.net.
I siti di sport streaming più famosi al mondo. Pure io li usavo, e qualche volta mettevo anche i link che vi trovavo su questo blog. Se oggi ci andate troverete questo:

L'Homeland Security americano ha bloccato tutto. Cos'è l'Homeland Security?
Wikipedia dice:
Il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti (in inglese United States Department of Homeland Security) è un dipartimento del Gabinetto del Governo federale con il ruolo di proteggere il territorio degli Stati Uniti da attacchi terroristici e di rispondere in caso di disastri naturali, con funzioni simili a quelle del Ministero dell'Interno italiano.
Facciamo due conti semplici semplici. Domenica negli Stati Uniti si gioca il Super Bowl uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, e negli Stati Uniti è l’evento sportivo più importante dell’anno: paralizza il Paese ed è una specie di festa nazionale. Si prevede che oltre 100 milioni di persone vedranno la finale tra gli Steelers e i Packers. Gli spazi pubblicitari del canale che lo trasmette sono i più ambiti e i più costosi di tutta la stagione. Le stesse reti che si assicurano l’evento sportivo lo sfruttano per lanciare dei prodotti di successo e cercare di allargarne la base d’ascolto, di solito preparando puntate speciali ad altissimo budget di serie di punta. Insomma un volume d'affari impensabile.
Dite che la chiusura di questi siti alla vigilia del Super Bowl è una casualità? Mha!
Ma al giorno d'oggi la censura su internet ha poco effetto, basta vedere il recente caso di Wikileaks.
Lo hanno chiuso e subito si sono aperti siti mirror o siti nuovi di zecca.
Quindi gente non disperate. Lo sport (e naturalmente anche il calcio) è sempre visibile.
Basta cercare meglio . . .  
;-)
Abracadabra . . .
  • www.atdhenet.tv
  • www.channelsurfing.eu
  • www.rojadirecta.es; www.rojadirecta.me; www.rojadirecta.es; www.rojadirecta.in
Enjoy