mercoledì 17 giugno 2009

AnimeDB NON HA CHIUSO

Clamorosa smentita su quanto ho affermato in un post di qualche tempo fa!
AnimeDB NON HA CHIUSO ! ! !
A dire il vero la smentita l'avevo già data nella sezione commenti, ma ho notato, controllando chi mi visitava e le parole chiavi, come in questo periodo diverse ricerche su Google effettuate da fan di AnimeDB, riconducessero a me e all mia notizia presumibilmente non vera. Quindi ho deciso di dedicare un post solo per la smentita ! ! !

Leggete quello che è riportato in questo <link>

Su questo sito c'è il comunicato che dice che il progetto si sta facendo molto più grande (e anche più laborioso) e che ci vorrà un po' di tempo!

Io per AnimeDB aspetto tutto il tempo che serve!

Se quanto riportato dal comunicato è vero (e dovrebbe esserlo) chiedo scusa ai miei lettori, che hanno appreso una notizia falsa, e ai gestori di AnimeDB per la divulgazione di essa.

martedì 16 giugno 2009

Nokia 1100 dal valore di 25000 dollari


I laboratori Ultrascan hanno saputo confermare le ipotesi dei mesi scorsi: alcuni Nokia 1100 prodotti in Germania hanno un bug che permette la modifica del firmware e l'accesso alla rete con credenziali altrui. Il tutto torna utile a fini di truffaldini.

La conferma giunge grazie alle ricerche Ultrascan: se il Nokia 1100 ha raggiunto quotazioni da capogiro sul mercato dell'usato è perché taluni dispositivi risultano avere una piccola falla al loro interno tale da trasformare il telefono in una sorta di chiave universale per penetrare conti bancari e portare a termine truffe particolarmente ingegnose.

Il Nokia 1100 è un telefono estremamente banale ed estremamente diffuso (200 milioni di unità vendute in un quinquennio ne fanno il telefono più diffuso al mondo). Funzioni minimali, estetica semplice, nessuna funzione avanzata: 100 Euro circa il prezzo di mercato alla sua distribuzione nel 2003. Ciò nonostante alcuni di questi dispositivi sarebbero stati recentemente venduti per quotazioni fino a 25000 dollari. Tale prospettiva ha immediatamente stuzzicato la curiosità di organi di controllo e nell'autunno del 2008 la polizia dei Paesi Bassi ha contattato la Ultrascan per capire cosa stesse succedendo. I riscontri sono stati immediati: il Nokia 1100 è venduto a prezzi di questo tipo poiché diventa un grimaldello unico per effettuare truffe di alto profilo. Ora, a distanza di mesi dalle prime indagini, la Ultrascan Knowledge Process Outsourcing (sussidiaria Ultrascan) è in grado di rivelare i dettagli delle indagini.

Tutto è stato portato a termine con prove dirette sul campo. Sebbene non venga specificato il modello preciso in grado di raggiungere le cifre da capogiro citate (si sa comunque che trattasi di unità prodotte nello stabilimento Nokia di Bochum, in Germania), il Nokia 1100 sarebbe in certi casi violabile, permettendo a chiunque di mettere le mani sul firmware al punto da poterne modificare IMEI (International Mobile Equipment Identity) ed IMSI (International Mobile Subscriber Identity). Per far ciò è necessario un software apposito che sta circolando sul mercato underground e che probabilmente è già stato azionato sui Nokia 1100 in vendita per migliaia di dollari. La modifica è in grado di trasformare il telefonino permettendo di autenticarsi alla Rete con credenziali altrui (mediante SIM clonate).Trattasi di una truffa particolarmente ingegnosa che richiede di avere a disposizione anche nome e password utili ad accedere agli account bancari dell'utente. Tali dati sono però largamente diffusi grazie a tutto ciò che il phishing e lo spam riescono a creare nel tempo (vere e proprie banche dati sono in vendita per offrire tale tipo di credenziali ai malintenzionati che intendono investirvi i propri capitali). Si acquista il software; si acquista il telefonino; si acquistano nome, pass e numero di telefono. A questo punto è possibile accedere all'account bancario riuscendo, tramite un SMS truffaldino, ad ottenere il cosiddetto mTAN (mobile Transaction Authentication Number). L'mTAN è una sorta di password usa e getta che la banca invia al cellulare accreditato così che sia possibile, tramite l'incrocio di nome, pass ed mTAN, entrare nell'account ed effettuare le operazioni desiderate: se tutti e tre i dati sono nelle mani di una persona terza, la truffa è servita.

Nokia rifiuta l'idea per cui il tutto sia praticabile grazie ad una vulnerabilità del telefono, ma è chiaro che deve essersi registrata quantomeno una fuga di notizie affinché il firmware fosse reso trasparente, con la possibilità di modificarne le credenziali e portare avanti il progetto truffaldino. Secondo quanto comunicato, Ultrascan sarebbe ora sulle tracce di quanti stanno utilizzando i Nokia 1100 modificati per portare avanti i propri progetti criminali.

FONTE: Digital.it

domenica 14 giugno 2009

Telecom & Aria, patto sul Wimax


Telecom Italia e Aria hanno firmato un accordo che porta i due gruppi a collaborare sull'estensione della copertura Wimax in Italia. Telecom Italia si assicura così un partner di eccellenza e Aria potrà per contro beneficiare delle infrastrutture Telecom.
Un importante accordo si propone di smuovere le acque stagnanti del Wimax italiano. Dopo il gran parlare sviluppatosi attorno all'asta per l'attribuzione delle frequenze, infatti, il settore si è impantanato attorno ad una serie di situazioni che non hanno favorito in alcun modo l'esplodere della nuova tecnologia. Un accordo tra Telecom Italia e Aria ADSL, però, sembra l'inizio di una nuova storia.

Ne recita l'incipit un comunicato ufficiale diramato direttamente da Telecom:
«Telecom Italia e Aria hanno firmato una serie di accordi che permetteranno di raggiungere una maggiore efficienza ad entrambe le Aziende, di focalizzare le rispettive strategie e di costruire sinergie infrastrutturali, con l'obiettivo di superare il Digital Divide ed estendere l'accesso ad Internet veloce anche in quelle zone del territorio non ancora raggiunte dal servizio ADSL, consentendo ad un numero sempre maggiore di cittadini e di imprese di utilizzare i servizi on line.»
Banda larga e riduzione del digital divide, insomma: manna che piove dal cielo.

L'accordo si sviluppa su di un duplice e reciproco canale:

* «Il primo accordo prevede il diritto d'uso delle frequenze WiMAX di Telecom Italia da parte dell'operatore Aria nelle regioni dell'Italia Centrale e Meridionale quali Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna, che le sono state assegnate nell'asta conclusa nel febbraio 2008. Al contempo Aria provvederà ad assicurare il raggiungimento della copertura minima prevista, garantendo così gli impegni presi con il Ministero per lo Sviluppo Economico, Dipartimento Comunicazioni. Telecom Italia, nell'ambito dell'accordo, potrà fornire ai propri clienti anche servizi a larga banda su tecnologia WiMAX, grazie all'offerta wholesale "white label" di Aria, su tutto il territorio nazionale»;
* «[...] grazie ad un ulteriore accordo tra le parti, Aria potrà utilizzare le infrastrutture di rete di trasporto di Telecom Italia per la realizzazione della propria rete».

Secondo Oscar Cicchetti, Direttore Domestic Market Operations di Telecom Italia, «L'accordo rappresenta un importante esempio di come la collaborazione tra gli operatori di telecomunicazioni possa concorrere ad un'ulteriore estensione della banda larga e conferma inoltre la nostra attenzione alla diffusione dell'innovazione tecnologica su tutto il territorio nazionale». In tal senso la dimensione Wimax viene pertanto vista come un'estensione alla fibra ottica, una rete complementare in grado di raggiungere capillarmente anche e soprattutto quelle zone ove la fibra non potrebbe arrivare in tempi brevi a causa dei risaputi calcoli costo/opportunità che stanno oggi bloccando gli investimenti Telecom sul territorio nazionale.

Che le acque del Wimax si stiano smuovendo è chiaro anche altrove: Intel ha appena investito 43 milioni di dollari nella UQ Communications per costruire una rete che porti in Giappone velocità da 40Mbps in download e 10Mbps in upload. Tokyo, Kawasaki e Yokohama saranno presto coperte, per giungere quindi al 90% della popolazione nazionale già entro il 2012.

FONTE: Digital.it

giovedì 11 giugno 2009

Italian Defender

Blog, social network, forum, stampa estera: sul web il dissenso verso Silvio Berlusconi raggiunge nuove vette, vette mai toccate.
E naturalmete il videogame con il premier come protagonista non si è fatto attendere. Si chiama Italian Defender ed è un semplice e pungente flash game in cui il Presidente del Consiglio deve difendere il paese dalle false notizie diffuse dalla stampa internazionale. In pratica, per accumulare punti bisogna intercettare le copie dei vari Wall Street Journal, El Paìs, Le Monde, Times e "compagni" dirette verso il Belpaese, pena una massiccia occupazione comunista.
La frequenza degli attacchi del "complotto della stampa" cresce esponenzialmente: nonostante gli sforzi del "difensore", dopo qualche istante il finale esilarante è inevitabile.

Per giocare clicca <qui>



:-|

martedì 9 giugno 2009

Foto da Campobasso

Bhè, vi ricordate che vi avevo detto che ero stato a Campobasso?
Poi non ho avuto il tempo per postare 2/3 foto, in quanto ritornato dal Molise il mio PC era in fumo (lo avevo scritto nel mio post di ritorno), poi mi sono trasferito a mare, e tempo per un post che contenesse foto non ne ho mai avuto . . . fino ad adesso!
Ecco qualche ricordo del borgo antico
CAMPOBASSO






Spero vi piacciano!

domenica 7 giugno 2009

Federer vs Soderling in streaming (French Open 2009)

Oggi grande finale di tennis. A Parigi, finale del Roland Garros, Federer, in assenza del "nemico" Nadal, può aggiudicarsi il torneo ed eguagliare il record di Pete Sampras di 14 Slam vinti.
Per chi non ha la possibilità di vederlo sui canali tradizionali, vi do' due link molto utili ;-)

LINK 1

LINK 2