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venerdì 4 febbraio 2011

Niente più sport free in live streaming su Internet. Sicuri?

Amici miei, amanti dello sport a tutto tondo (non solo calcio), ma che non volete o potete pagare le PayTv ci sono delle novità.
Purtroppo niente di bello sotto il sole.

La storia dello sport in streaming free su internet parte dalle p2p tv cinesi. All'inizio si vedeva male, colpa delle connessioni più o meno lente, ma oggi si riesce a vedere dal benino all'ottimo! E' una guerra, se vogliamo dire così.
Questa volta però si è fatto un passo molto in avanti. Hanno chiuso siti in cui non era presente
nessun contenuto protetto da diritto d’autore, nessuna violazione del copyright ma solo elenco di link.
Parlo di Atdhe.net, Rojadirecta.org, Channelsurfing.net.
I siti di sport streaming più famosi al mondo. Pure io li usavo, e qualche volta mettevo anche i link che vi trovavo su questo blog. Se oggi ci andate troverete questo:

L'Homeland Security americano ha bloccato tutto. Cos'è l'Homeland Security?
Wikipedia dice:
Il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti (in inglese United States Department of Homeland Security) è un dipartimento del Gabinetto del Governo federale con il ruolo di proteggere il territorio degli Stati Uniti da attacchi terroristici e di rispondere in caso di disastri naturali, con funzioni simili a quelle del Ministero dell'Interno italiano.
Facciamo due conti semplici semplici. Domenica negli Stati Uniti si gioca il Super Bowl uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, e negli Stati Uniti è l’evento sportivo più importante dell’anno: paralizza il Paese ed è una specie di festa nazionale. Si prevede che oltre 100 milioni di persone vedranno la finale tra gli Steelers e i Packers. Gli spazi pubblicitari del canale che lo trasmette sono i più ambiti e i più costosi di tutta la stagione. Le stesse reti che si assicurano l’evento sportivo lo sfruttano per lanciare dei prodotti di successo e cercare di allargarne la base d’ascolto, di solito preparando puntate speciali ad altissimo budget di serie di punta. Insomma un volume d'affari impensabile.
Dite che la chiusura di questi siti alla vigilia del Super Bowl è una casualità? Mha!
Ma al giorno d'oggi la censura su internet ha poco effetto, basta vedere il recente caso di Wikileaks.
Lo hanno chiuso e subito si sono aperti siti mirror o siti nuovi di zecca.
Quindi gente non disperate. Lo sport (e naturalmente anche il calcio) è sempre visibile.
Basta cercare meglio . . .  
;-)
Abracadabra . . .
  • www.atdhenet.tv
  • www.channelsurfing.eu
  • www.rojadirecta.es; www.rojadirecta.me; www.rojadirecta.es; www.rojadirecta.in
Enjoy

domenica 28 novembre 2010

Spot TV Usa - FIAT 500

E' dedicato alla 500, il primo spot Fiat destinato al mercato statunitense. Un tocco di orgoglio nazionale (''That's the italian way. That's the Fiat way'') e un po' di filosofia "Life is best when driven".
Nella clip la vettura vuole apparire come un inno alla concretezza e al “saper vivere”. La piccola italiana vorrebbe proporre ai suoi futuri clienti un “lifestyle” più intelligente, fatto di mobilità unità ad economia di esercizio e dimensioni più a misura di città; anche di quella americana. Per il momento l’auto sembra aver attirato molto interesse su di sé. Merito del design sbarazzino, del marchio (ri)debuttante e, sicuramente, anche del binomio Fiat-Chrysler. Alla 500 spetta anche il compito di aprire la strada alle Alfa Romeo: se l’utilitaria italiana riuscirà a cancellare lo storico motto “Fix It Again Tony” (riparala di nuovo Tony), attribuito qualche decennio fa alle auto torinesi, allora le Alfa troveranno un terreno decisamente più fertile e mentalmente aperto.


Certo che pensare a questa bella (a me piace molto) macchinina accanto ai bestioni americani (SUV, Jeep, Pick-up . . .), fa molta tenerezza. Quasi come Davide contro Golia.
Bhe io tifo per Davide.
:-)

giovedì 17 giugno 2010

Che mondo sarebbe senza Nutella?


La Nutella potrebbe finire fuori legge.
L'allarme è stato lanciato ieri dal vicepresidente del gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, dopo il voto del Parlamento Europeo con il quale verrebbe lasciata all'Europa la possibilita' di decidere se un prodotto puo' essere pubblicizzato.

Una decisione di questo genere rischia di mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari, mettendo in ginocchio l'intera industria, piccola, media e grande. La Commissione Europea sta definendo un profilo nutrizionale generale per la grande maggioranza degli alimenti secondo cui per ogni 100 grammi di prodotto, non ci possono essere più di 10 grammi di zucchero, quattro grammi di grassi saturi e due milligrammi di sale.
Ma il vicepresidente del gruppo Ferrero, Fulci sbotta dicendo che non esistono prodotto dolciari con meno di 10 grammi di zucchero ogni 100 grammi di prodotto.
A questo profilo generale Bruxelles ha fatto una serie di eccezioni per frutta, pesce, miele, chewingum, biscotti e pastiglie per la tosse, dove è accettata una presenza maggiore di zucchero, sali o grassi.
Naturalmete la posta in gioco è alta in quanto se queste soglie dovessero essere introdotte non sarebbe più possibile pubblicizzare con dichiarazioni sulla salute o sulle sostanza nutritive, numerosi prodotti della grande tradizione alimentare europea: la Nutella, ma anche il tradizionale pane nero tedesco che supera la soglia consentita di sale.
Il testo passa ora all'esame del Consiglio dei ministri dell'Ue e dovrà poi tornare al Parlamento europeo per una seconda lettura e un nuovo voto.

E ora ditemi, se non ci fosse più la Nutella non ci potrebbero più essere scene mitiche come questa


E poi . . .
Che mondo sarebbe senza Nutella
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