sabato 5 febbraio 2011

Pannelli solari galleggianti

Sono partiti ad Avetrana (TA) i lavori per la realizzazione del Progetto Loto, un nuovo sistema di impianto fotovoltaico galleggiante.
Si tratta del primo impianto del genere in Puglia, del secondo in Italia (l’altro, realizzato dalla ditta Daiet di Cisternino (BR), si trova in provincia di Ravenna) ma rientra comunque nella lista delle eccellenze mondiali dove compaiono insieme a quelli di Giappone, Emirati Arabi, Scozia, California.
Il sistema è stato voluto dal Comune e pensato per soddisfare i fabbisogni energetici delle aziende agricole e dei consorzi di bonifica in prossimità degli specchi d’acqua, perché ha un elevato grado di integrazione ambientale, non toglie spazio all’agricoltura e riduce l’evaporazione dei bacini stessi.

E’ frutto di tre anni di ricerca ed è costituito da elementi galleggianti in plastica su cui sono posti i moduli fotovoltaici e una passerella per consentire le operazioni di manutenzione. L’isola quadrata coprirà una superficie di 255 mq ed avrà una potenza di picco di 19,80 Kw. A realizzarlo la ditta pugliese, leader del settore, che già pensa alla possibilità di lavorare a impianti in mare aperto e con maggiori capacità produttive, anche superiori al Mw.
Negli Emirati Arabi esiste La Solar Islandi, a Ras al-Khaimah, sulle acque del Golfo Persico: è alta 20 metri, ha un diametro di un chilometro ed è completamente ricoperta da pannelli fotovoltaici orientabili.
In Giappone, i ricercatori della Kyushu University hanno messo a punto Floating Power Plant, un impianto con generatori eolici e fotovoltaici da posizionare in mare: il materiale è 10 volte più resistente alla ruggine rispetto all'acciaio e le luci Led favoriscono la crescita del fitoplancton, in grado di assorbire l'anidride carbonica e a Glasgow, in Scozia, l'esperimento delle 'Solar lily pad', ha vinto anche l'International Design Award 2008: si tratta di piccole isole smontabili sistemate lungo il fiume.
Questo elenco mi serviva per spiegare che tutto questo è già possibile (non si tratta di esperimenti) e che con un po' di ingegno si riescono a trovare sempre più modi di produrre energia senza crare "danni" al territorio o all'agricoltura.
Basta volere.

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