sabato 22 maggio 2010

Domani l'Inferno - Monte Zoncolan


Domani (23 maggio) il Giro d'Italia, affronterà una delle tappe più dure in assoluto, con la ciliegina finale del terribile Zoncolan.
Lo Zoncolan si puo salire su due fronti. Da Ovaro (quello che domani affronteranno i ciclisti), e da Sutrio.
Caratteristiche della salita di Ovaro sono le ostiche pendenze e i pochi tornanti, per di più stretti e ripidi in cui non si può respirare intervallati da lunghi rettilinei con pendenze spesso superiori al 15%. In un'intervista Gilberto Simoni ha dichiarato che il tratto più facile dello Zoncolan è di pari difficoltà ai tratti più impegnativi dell'intero Tour de France.
Basta dire che il versante ovest (da Ovaro) è considerato da molti la salita più dura d'Europa: dopo l'abitato di Ovaro, la strada sale per 1.210 metri di dislivello in soli 10,5 km, per una pendenza media pari al 11,5%, con punte oltre il 20%. I primi 3 km non sono durissimi con pendenze che al massimo toccano il 13% (tratto breve) e addirittura al secondo km la strada spiana (1%). Dopo però dal terzo km, superato l' abitato di Liariis, incomincia l'inferno. Difatti per i sei km successivi la pendenza media è del 15% con punte ben oltre il 20%. Si torna a respirare al nono km con pendenze attorno al 7%. Poi la strada spiana in prossimità delle tre brevi gallerie rettilinee con fondo cementato (finalmente illuminate in occasione del Giro 2007). Lungo questo tratto le pendenze sono poco impegnative: 4-5%. Gli ultimi 500 m tornano prepotentemente a salire con pendenze attorno all'12%.Il punto di valico è a 1735 metri di altitudine. Pendenza media: 11,5%.Pendenza massima: 22% (si tratta di un centinaio di metri dopo circa tre km di salita).

Caratteristica del versante di Sutrio è la discontinuità delle pendenze. Il versante est (da Sutrio), sebbene più lungo (13,5 km), è decisamente meno difficile (ma sempre molto impegnativo). La prima parte di 8 km sale con pendenze molto discontinue, alternando tratti duri(massimo 13%)a tratti dolci, dove si può recuperare. Dopo l'ottavo km la strada spiana per circa 1,5 km.Poi inizia il tratto più duro: sono gli ultimi 3500 metri, nei quali la pendenza media è del 13% con punte ben più alte del 20% nell' ultima rampa di 700 metri. La media dei 10,5 km precedenti invece è "solo" del 7%.Pendenza media: 9%.Pendenza massima: 27%(si tratta di 80 metri a 1,5 km dallo scollinamento).

Il Giro ha offrontato due volte questo monte, da entrambi i versanti. Bhè è l'unico monte (nemmeno Mortirolo, Tonale, Pordoi, Gavia, Bormio, Tre cime di Lavaredo, Plan de Corones, Marmolada . . . e potrei continuare così) in cui ho visto corridori scendere dalla bici e fare tratti a piedi.
Bene a me il ciclismo piace. Adesso arrivano le tappe più belle del giro, le montagne, i tapponi dolomitici.




Credetemi, lo consiglio vivamente a tutti quanti, anche a chi non vede il Giro di sua abitudine. Non perdetevi le ultime tappe e soprattutto quella di domani (lo Zoncolan è l'ultima di una serie di salite che affronteranno, come potete vedere dal disegno di sopra).


Dettagli altimetria & salite

3 commenti:

M.A.L. ha detto...

mi manca tanto Pantani!!!!

Anonimo ha detto...

il tour è molto meno bello e difficile del giro, lo dicono tutti quanti. Le montagne del giro quelli del tour se le scordano. Il tour è solo più noto, questione di marketing.
Cmq le difficoltà sono diverse e non si basano solo sulle montagne.
Sempre meglio il Giro, ma il Tour è cmq sempre da vedere.
Le altre corse a tappe, vedi Vuelta, sono ridicole. 10000 volte meglio la Tirrenoo-Adriatica. Fa più curriculum e prestigio.

Anonimo ha detto...

oggi staranno in sella circa 7 ore.