mercoledì 30 aprile 2008

Qualche cosa da nascondere?

Da oggi sarebbe stato possibile, anche in Italia, avere le dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini on line. In pratica l'Agenzia delle Entrate aveva messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 (tre anni fa) di tutti contribuenti italiani così come previsto, ha spiegato, dalla stessa Autorità garante della privacy. I server sono subito saltati, il sito irraggiungibile. Ed è scoppiata la polemica. Il ministro Visco: "Non vedo problemi"; i consumatori: "Violata la privacy".
Il "comico" Beppe Grillo con 4.272.591 € di reddito (nel 2005) parla di "colonna infame". Fino ad oggi le dichiarazioni potevano essere consultate soltanto presso i comuni.
In questo clima nel pomeriggio il Garante ha chiesto di "sospendere la diffusione dei dati via internet".

Adesso io mio chiedo, qual'è il problema? Io non ho nulla da nascondere, chiunque può controllare il mio (di mio padre) reddito. In paesi molto più evoluti di noi come la Finlandia basta mandare addirittura un sms all'agenzia delle entrate, e ti arriva la cifra dell'ultima (non quella di tre anni prima) dichiarazione dei redditi fatta da qualsiasi persona (naturalmente residente in Finlandia). Il numero è 16400, basta mettere nome, cognome e città della persona interessata che tutto viene a galla. E' finita in guai seri gente che comprava macchine lussuose e dichiarava una somma bassissima (anche se in Scandinavia questo succede molto meno spesso che in Italia), e quelli che avevano avvisato lo stato di queste incongruenze sono stati quasi sempre i vicini di casa. Da un recente sondaggio risulta che il 40% dei finlandesi trova molto interessante questo servizio. Questo servizio viene utilizzato anche dai vigili (o chi per loro) per agevolare le multe stradali in modo proporzionali al reddito.
Ripeto, qualche cosa da nascondere? Io no!!!!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Come al solito in italia, appenna ci metteno le mani in tasca, o lì vicino, succede un pandemonio. Poi inneggiare a un capo mafia o tanto altro ancora ci lasciano indifferenri.

Anonimo ha detto...

MAURIZIO FOR PRESIDENT !!!!!!

Anonimo ha detto...

I redditi sono pubblici da 1973. Internet è solo un mezzo moderno di diffusione

Maurizio ha detto...

oh oh oh, un fan! Non credevo in tanta grazia.

Anonimo ha detto...

MA non facciamo ridere i polli. E' solo voyerismo. Perchè tizio o caio deve sapere il mio reddito? Non c'è nessuna ragione

Anonimo ha detto...

Risposta ad anonimo: perché, ad esempio, se sei un commerciante che è noto avere un grosso giro d'affari ma che dichiari 15mila euro l'anno, io da te non ci vengo più e ti boicotto, così impari a pagare le tasse! E se io fossi un medico che esercita nel privato, vado in giro in porsche cayenne e non faccio fatture, dichiarando 20mila euro, tu da me faresti molto meglio a non farti curare, preferendo professionisti ed esercenti onesti che dichiarano il giusto.
Chi non ha nulla da nascondere non deve avere paura di nulla!!!

Maurizio ha detto...

AMEN

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good