martedì 16 novembre 2010

Diritti Civili

Spero che ieri sera foste tra i 9 milioni e più che hanno visto Vieni via con me, il programma di RaiTre di Fazio e Saviano.
Non voglio stare qui a dissertare sul programma, se è bello, brutto, ben fatto o no.
Mi voglio soffermare invece su quello che ieri in prima serata, davanti a tantissime persone, è successo.
Si è parlato per la prima volta, senza le solite diatribe politiche del caso, di diritti civili. Si è raccontato delle storie di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby. Tatti saprete chi sono e di cosa sto parlando. Se così non dovesse essere, bhè mi dispiace molto e vi consiglio di seguire un po' di più il mondo che ci circonda senza le fette di salame sugli occhi.
Avevo intenzione di trattare questo argomento da un po' di giorni, da quando l'associazione Coscioni e il partito radicale avevano messo on-line (con le solite veementi proteste del giorno dopo) lo spot pro-eutanasia. Ma sono sincero, non sapevo come trattare l'argomento in modo"delicato".
Ieri sera c'è stata dell'alta televisione, in cui l'argomento è stato trattato, senza dibattiti di sorta, in modo umanissimo.
Vorrei chiedervi un po' del vostro tempo facendovi vedere i video in questione.
Inizio con Beppino Englaro.

E continuerei con Mina Welby preceduta dal racconto di Saviano sulla sua storia d'amore con il marito Piergiorgio.

Spero che tutto questo, sbattuto in prima serata, faccia aprire in Italia una discussione civile, sui diritti del malato senza isterismi politici e senza anatemi ecclesiastici. Tenendo bene a mente che il pensiero di pochi non può ostacolare qualcun'altro nell'esercitare i propri diritti.  
Ognuno deve essere libero di scegliere secondo coscienza.
Ricordando che quello che ci rende veramente diversi dagli animali è la libertà di scelta, il libero arbitrio che noi esercitiamo sulle nostre scelte.

sabato 13 novembre 2010

La Consulta dice NO alle regioni contro il nucleare

Le regioni non hanno il potere di vietare l'installazione sul proprio territorio di impianti nucleari.
E' questo il senso del provvedimento della Corte Costituzionale che -stando alle anticipazioni dell' agenzia Ansa- ha dichiarato illegittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano vietato l'installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Secondo la Consulta i provvedimenti violano specifiche ed esclusive competenze dello Stato. ln particolare il deposito di materiali e rifiuti radioattivi è un tema che riguarda la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente mentre l'installazione di impianti di energia nucleare rientra nella competenza in materia di sicurezza. Secondo i giudici se le regioni ritengono che su questa materia sia necessaria un'intesa con lo Stato per l'installazione degli impianti allora possono impugnare le leggi statali dinanzi alla Consulta ma non possono emanare leggi regionali. A settembre la la Sogin, la società controllata dal Tesoro per la gestione degli impianti nucleari, aveva individuato 52 aree sparse in tutto il paese con le caratteristiche giuste per ospitare il sito per le scorie radioattive. La scelta del deposito nazionale per le scorie non sarà imposta ma avverrà d'accordo con le Regioni, con una sorta di asta: la comunità che accetterà i depositi radioattivi sarà compensata con forti incentivi economici.

Quindi adesso per chi non vuole questi obbrobri, e non vuole mettere a rischio la propria salute, e vive in zone con un'alta percentuale di  rischio per la scelta finale (come me), la prima cosa da fare è sperare che le regioni impugnino questa legge davanti alla Consulta e che questa dia ragione loroIn secondo luogo bisogna organizzarsi e fare una lotta che coinvolga la società, una lotta civile, e come ultima, ultimissima ipotesi . . . bhè vedere Terzigno!!!

martedì 9 novembre 2010

Boardwalk Empire

Boardwalk Empire. Cos'è?
Probabilmente molti di voi già lo sapranno, ma per chi non lo sapesse è l'ultima serie TV USA.
Probabilmente vi chiederete perchè faccio un post su questo prodotto e non su tanti altri. Il motivo è semplice. E' veremente fa-vo-lo-so.
In Italia non è ancora arrivato. E' ora in programmazione negli Stati Uniti, quindi per vederlo dovete vedere l'originale o sottotitolato in Italiano. In rete esistono decine di siti dove poterlo apprezzare. Vi voglio dare un suggerimento . . . cliccate qui, ma se non vi dovesse piacere trovatelo altrove. ;-)
Torniamo al telefilm.
Atlantic City, 1920. La guerra è finita, c'è il bum di Wall Street, la grande depressione del '29 è lontana, e il congresso ha varato il proibizionismo. Da questo punto iniziale si snocciola la storia che coinvolge anche personaggi come: Big Jim Colosimo, Johnny Torrio, Frankie Yale, Arnold Rothstein, Lucky Luciano e un giovane Al Capone.
La serie ideata da Terence Winter (già sceneggiatore de I Soprano) è prodotta e diretta, tra gli altri, anche da Martin Scorsese, che in più ha messo la propria firma proprio alla regia dell'episodio pilota. Nel cast, tra i tanti attori, risalta la presenza di un sublime Steve Buscemi, che è anche il protagonosta principale.
Ma sono questi gli aspetti che mi hanno spinto a parlare di questa serie? Assolutamente no! Quello che mi ha colpito è la qualità del prodotto. Non sembra assolutamente un prodotto per la Tv, ma un vero film Hollywoodiano. I dettagli maniacali, la scenografia, la colonna sonora, ecc sono di primo ordine (non voglio neanche immaginare il budget). In più i telefilm generalmente hanno una durata di 40 minuti circa, questo di un'oretta e la puntata di pilota anche di più.
Ne ho viste tante di serie Tv molto pubblicizzate per un motivo o per un altro, ma tutte mi deludevano in qualche cosa, alla fine preferivo un prodotto più alla mano, ma almeno "genuino", ma questo è davvero diverso.
Vabbè adesso basta, io ne ho parlato, adesso siete liberi di fare quello che più vi aggrada e anche di criticare il post.
Metto qualche trailer delle decine e decine che si trovano in rete.

lunedì 4 ottobre 2010

AUGURI

TANTI TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO

Di chi è il compleanno? Ma è il suo . . .


Riconosciuto? Per forza, è uguale.

Comunque Tanti Tanti Auguri
:-)

domenica 19 settembre 2010

C'era una volta la Coppa Davis

O meglio la coppa esiste ancora, ma la squadra azzurra ormai non riesce a vincere nemmeno con quelche benedizione addosso.
In qeusto week-end c'era Svezia Vs Italia, ed era importante per riuscire a salire in serie A dopo tanti, troppi anni. Impresa non facile per noi, ma di certo non proibitiva, visto che la Svezia può si contare sul n°5 del mondo Soderling, ma il resto era ben poca cosa. Dando per scontato i match contro Soderling già persi, e riuscendo a battere l'altro singolarista (uno che sta molto, molto peggio dei nostri tennisti), il punto fondamentale era il doppio. Bene ieri abbiamo perso il doppio dopo che siamo stati in vantaggio per 2 set a 0!!!
Quindi dovevamo sperare in qualche miracolo che non c'è stato.
La rabbia, almeno da parte mia, è nel vedere questi giocatori apatici. Non mettono cuore. In fin dei conti il cuore in coppa Davis è sempre stato il nostro punto di forza, che ci ha fatto vivere giornate incredibili.
Ricordo come fosse ieri un altro Italia Vs Svezia di Davis. Era il 1990, si giocava a Cagliari, lo stadio stracolmo che faceva il tifo come le partite di calcio. In quella Svezia c'era niente po pò di meno che Mats Wilander e Stefan Edberg. Era uno squadrone. Noi avevamo il mitico Paolino Canè, Omar Camporese, e Diego Nargiso. Una squadra talentuosa, ma con mille problemi, sia fisici che di testa (basta pensare che Gianni Clerici sopprannomino Canè Neuro-Canè), ma con un cuore grande così.
Quel week-end di gare invece di durare i canonici 3 giorni, si prolungarono anche fino al Lunedì, perchè la Domenica scese l'oscurità e tutto fu rinviato al giorno dopo. Giorno lavorativo, ma stadio pieno.
Cané-Wilander era il match decisivo. Bisteccone Galeazzi che sprizzava gioia ad ogni punto e ti faceva vivere la partita di tennis come nessun'altro.
Canè con il suo turbo-rovescio riuscì a vincere quella magnifica partita 64 36 46 75 75.
Gioia allo stato puro.


Avevo dieci anni ed era tutto fantastico. E l’ale-oo era molto meglio del po-po-po-po.


Ah, la Coppa Davis!

martedì 14 settembre 2010

Caccia al Tricolore

Come essere stranieri in patria.
Venezia - 12 settembre 2010.
Leghisti e polizia impediscono ad un gruppo di cittadini di sventolare il tricolore.

Impressionante quanto detto al minuto 4:46.



Da notare come sui canali mainstream non si è saputo nulla di nulla.
Aprite gli occhi gente!

lunedì 13 settembre 2010

Salento International Film Festival

ll documentario sulle tangenti e il terremoto dell'Aquila, "Colpa Nostra", firmato dal giornalista Giuseppe Caporale, ha vinto il Salento International Film Festival.
La pellicola è un'inchiesta giornalistica che attraversa la regione del terremoto raccontando storie di corruzione e favori, fino all'epilogo del dramma del sisma del 6 aprile del 2009.

"Due terremoti hanno sconvolto l'Abruzzo: il sisma e la corruzione", questo l'assunto da cui parte il racconto, tra audio di intercettazioni, verbali di inchieste giudiziarie e interviste "scomode", tra cui quella all'ex governatore Ottaviano Del Turco (arrestato per tangenti nel 2008), all'ex ministro Remo Gaspari, al senatore Franco Marini, al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, alla scrittrice Dacia Maraini e tanti altri. La regia del film porta la firma di Walter Nanni.

martedì 24 agosto 2010

Trovata nave romana nei fondali di Torre Borraco

Cari amici Borrachini, e non, c'è una novità.
I militari della tenenza di Manduria su segnalazione di alcuni bagnanti e con l’ausilio del nucleo sommozzatori della sezione operativa navale delle fiamme gialle di Taranto, hanno rinvenuto nelle acque antistanti Torre Borraco un’imbarcazione di epoca romana risalente al periodo tra il II e I secolo avanti Cristo.
Adesso noi sappiamo dov'è Torre Borraco, ma chi invece non sa di cosa io stia parlando, bhè Google Maps ci viene incontro.
Questa è Torre Borraco con l'omonimo fiume:


Questo è il punto dove penso sia stato trovato il relitto. Penso perchè non lo so con precisione(ma dalle foto dovremmo essere lì,più o meno).
E' stato trovato oggi e come sapete io quest'anno non sto' a mare e allora . . .


L’imbarcazione, posizionata a duecento metri dalla battigia e adagiata su un fondale di circa quattro metri di profondità, ha caratteristiche strutturali tali da far ritenere il suo utilizzo per il trasporto di masserizie circostanza questa desumibile dalla particolare forma “bombata” dello scafo adibito a stiva e confermata dal rinvenimento nell’area adiacente all’imbarcazione di anfore in terracotta, alcune delle quali in buono stato di conservazione, notoriamente adibite al trasporto di vino e olio. Il basso fondale ha consentito di individuare ad occhio nudo i cosiddetti “fascioni” in legno della nave, solo in parte sommersa dalla sabbia. E’ tuttora in corso un’attività di coordinamento con la soprintendenza ai beni archeologici di Taranto per l’avvio delle successive fasi di classificazione e catalogazione dei reperti rinvenuti.
Ecco le prime foto disponibili:






Questo ritrovamento marino, fa compagnia ai celeberrimi sarcofagi romani, conosciuti come le Vasche del Re che si trovano a S. Pietro in Bevagna, anche questi poco al largo e su basso fondale. ecco qualche foto:




Ed ecco un video che partendo dall'esplorazione del fiume Chidro si conclude con i sarcofagi (minuto 5:30).

giovedì 12 agosto 2010

La bufala dell’affare Vendola-Verzé

Riporto questo interessantissimo articolo preso da Agoravox.it

Circola in rete da qualche giorno la notizia, per certi versi clamorosa, secondo la quale la regione Puglia avrebbe finanziato al 100% la costruzione a Taranto di un ospedale privato facente capo a Don Verzè, il dinamico e molto discusso sacerdote diventato negli anni un vero e proprio boss della sanità nazionale. Sbuca da ogni dove, dai social-network rimbalza nei blog e nelle mailing-list, in versione estesa o riassunta con toni sempre più esaltati e si fa strada soprattutto tra i delusi dalla politica, tra il popolo di sinistra, e tra quanti hanno fatto della condivisione delle notizie in rete il metodo principale per conoscere il mondo.

L’origine di questa bufala, un vero e proprio falso, sembra essere un articolo pubblicato sul sito Terra Nostra, dal titolo "Vendola regala 60 milioni a don Verzé, socio di Berlusconi" che dice diverse cose che ai potenziali elettori di Vendola possono risultare indigeste, ma che sono platealmente false. Lo stesso articolo è stato rimaneggiato e riproposto più volte da siti come nuovaresistenza.org, stopthecensure.blogspot.org ed altri ancora, per non parlare di pagine di Facebook seguite da decine di migliaia di persone, fino a dilagare quasi ovunque.

Secondo l’autore: "Il costo del nuovo ospedale polo tecnologico ammonta – per il momento – a 120 milioni di euro, interamente versati dalla Regione Puglia". L’ospedale è stato presentato a inizio articolo con le parole: "Quattrini pubblici per il “San Raffaele del Mediterraneo”: il nuovo mega ospedale privato che sarà realizzato a Taranto dalla fondazione San Raffaele di Luigi Verzé".

Lo stesso autore cade però in contraddizione scrivendo "Terra Nostra ne aveva già scritto in passato: il 28 maggio scorso, a Taranto, si è costituita, in presenza di un notaio, la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo, che gestirà il complesso ospedaliero" e qui i lettori attenti avrebbero potuto rilevare una differenza cruciale, anche se per loro ignoranza non si avessero realizzato subito che le leggi del nostro paese non permettono affatto un’operazione del genere. Il resto dell’articolo è fuffa retorica sull’inciucio con i berlusconiani e sulla mancanza di una gara d’appalto, che però non c’entra niente con questo stadio dell’impresa, interessando semmai la costruzione e le forniture del futuro ospedale.

Così com’è chiaro che un’impresa del genere non sia e non sarà affatto "senza controlli" come affermato spensieratamente nell’articolo, i controlli contabili e di legittimità sono gli stessi previsti per imprese del genere dalla legge e sono obbligatori

Perché l’articolo prima dice che l’ospedale sarà realizzato dalla Fondazione San Raffaele e poi spunta una seconda fondazione, appena costituita? È bastato un motore di ricerca per reperire una fonte locale, approfondire e svelare il mistero, confermando l’impressione di partenza che l’articolo fosse un falso clamoroso. Perché Terra Nostra abbia prodotto un tale falso non si sa, il sospetto è che siano partiti in tromba sulle ali di una faciloneria fin troppo diffusa in certi ambienti, certi richiami retorici e certi stilemi (Berlusconi è un nostro dipendente) rimandano all’ingenuo approccio alla politica e al sensazionalismo tipico di tanti gruppi cresciuti all’ombra di Beppe Grillo, sarà forse per questo che dal sito traspare un robusto astio verso Vendola,tre articoli "contro" Vendola su nove in home colpiscono su un sito che si occupa d’ecologia e ne restituiscono l’immagine di un mostro nemico dell’ambiente. Forse Vendola è visto come concorrente politico "naturale" del movimento che a Grillo fa riferimento, ma sono supposizioni di scarsa importanza.

Con queste considerazioni non voglio dire che ci sia malafede manifesta, ma che questo modo di partire in quarta e sparare alto senza curarsi troppo di verificare quel che si dice, non è una novità. Molte delle persone che s’impegnano in queste iniziative (siti, gruppi, organizzazioni) sono tanto naif che spesso si capisce che non sono in grado di afferrare certe sottigliezze e di capire che certe azioni possono risultare controproducenti e pericolose per le stesse idee che vogliono promuovere. È appena il caso di ricodare che lo stesso Grillo; mentore ed esempio di tanti che ne hanno seguito le orme anche al di fuori del suo movimento; nel tempo ha sposato una discreta serie di bufale, portandosi dietro migliaia di persone e poi lasciando cadere tutto nel silenzio quando la verità è emersa incontestabile a provocargli imbarazzo.

C’è poi una robusta produzione di senzazionalismo a sfondo ecologico che indigna tanti puri, ma che rischia di indirizzare l’interesse e le proteste verso falsi bersagli, oltre che di procurare grosse grane a chi si abbandona senza fare attenzione a certi eccessi e ancora più fastidi ai poveri "colpevoli" di nefandezze mai compiute, che occasionalmente vengono additati dagli improvvisati Savonarola.

Ma torniamo all’ospedale e alla "Fondazione Don Verzè per il Mediterraneo", che nella realtà è una fondazione mista pubblico-privata, i soci della quale sono Regione Puglia, Asl di Taranto e Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Una società nella quale la fondazione di Don Verzè è in minoranza, come peraltro è facile intuire dai rispettivi investimenti. Pubblico-privata sarà anche la gestione dell’ospedale, che sarà inquadrato nel Servizio Sanitario Nazionale. I terreni sul quale sarà costruito, insieme a un Polo Tecnologico sono dell’immobiliare del Ministero dell’Economia (ovviamente pubblica), che li conferirà in cambio della concessione dell’edificabilità su altri terreni di sua proprietà, ma non edificabili.

Il finanziamento dell’ospedale non ricadrà affatto solo sulla Regione Puglia, il suo costo stimato è infatti di 210 milioni di euro e, secondo gli accordi, 120 li mette la Regione Puglia, 80 la Fondazione San Raffaele di Don Verzè e gli altri 10 lo stato centrale. Le differenze con la versione di Terra Nostra sono clamorose ed evidenti anche sui conti, che è difficile equivocare. Se non si tratta di malafede dev’essere incapacità di comprendere i testi più elementari unita all’ignoranza crassa delle leggi e delle situazioni che si condannano.

Secondo quanto annunciato, la prima pietrà sarà posata a novembre prossimo e in tre anni Taranto dovrebbe avere un polo ospedaliero d’eccellenza. Una realizzazione in tempo record per gli standard italiani e un tipo d’ospedale del quale al Sud si sente grande bisogno, la mancanza del quale costringe ogni anno molti pazienti a una vera e propria migrazione verso Nord in cerca di cure non disponibili in zona.

Ovviamente nessuno può giurare che tutto andrà per il verso giusto, ma è chiaro che le cose non stanno esattamente come è stato fatto credere a tanti che poi si sono scandalizzati, per quello che è stato presentato come il regalo di denaro pubblico a un berlusconiano di ferro. Tanto più che il PDL locale ha pubblicamente avversato l’accordo, insieme alla cd "sinistra radicale" ritenendo evidentemente che l’opposizione a Vendola paghi di più del sostegno a Don Verzè, che pure è notoriamente vicino al caro leader. Altrettanto ovviamente la questione non è nella scelta politica di uno strumento del genere o sull’opportunità di preferire altri investimenti a questo, qui si tratta di un falso maldestro e calunnioso.

L’anziano boss della sanità privata non raccoglie certo le mie simpatie e non è nuovo al ricevimento di favori da parte della politica, ma l’operazione è plausibile sotto molti punti di vista, sia perché il socio privato porta un know-how di difficile reperimento, sia perchè in italia non è facile trovare partner privati con esperienza nella sanità che siano meno discussi della Fondazione San Raffaele, che dalla sua ha il conseguimento di risultati e standard elevati certificati non solo dagli amici degli amici. Se poi i tempi di realizzazione saranno rispettati, i tre anni previsti sono davvero un tempo brevissimo, ancora di più se confrontati con i tempi medi di realizzazione degli ospedali pubblici in Italia, alcuni dei quali hanno impegnato le amministrazioni per decine d’anni, e molti dei quali; nonostante i tempi biblici; non sono mai stati terminati o terminati solo parzialmente, vittime della pochezza e della volatilità di amministrazioni che nel loro sussegirsi nel tempo vedevano l’affare più nel cantiere perenne, che nel completamento delle opere.

Ora, che Terra Nostra abbia preso un granchio o che si sia lanciata in un’operazione in malafede è poco importante vista la marginalità del sito foggiano, molto più interessante è che da un lato la notizia sia stata diffusa acriticamente come un lampo, nonostante la palese inverosimiglianza, tra una folla fin troppo abituata a non approfondire temi e notizie e fin troppo abituata a rilanciare e diffonderle in rete senza verificarle, ancora di più se eclatanti. Dall’altro lato c’è l’evidenza per la quale, nonostante la notizia abbia sicuramente raggiunto un numero notevole di giornalisti, molti dei quali "di sinistra", nessuno di questi abbia trovato il tempo o la voglia di smentire una bufala tanto evidente e clamorosa.

Un’evidenza che la dice lunga su quanto si presenti in salita la candidatura di Vendola alla Presidenza del Consiglio e sul fatto che, se le cose non cambieranno e se non riuscirà a raccogliere l’accordo dei maggiorenti della sinistra, non può contare nemmeno sul sostegno di quella stampa che dovrebbe guardare con maggior favore alla sua candidatura.

Fonte: Agoravox.it

mercoledì 4 agosto 2010

Spiagge Salento

Ormai è agosto già da qualche giorno, le ferie sono iniziate per molti, per tanti altri inizieranno questo week-end (e per altri sono già finite purtroppo). Chi viene in vacanza in Puglia, più precisamente nel salento, ecco una bella mappa che può risultare utile. Una mappa con la descrizione del tipo di spiggia a cui andrete incontro, se di tipo sabbiosa o rocciosa. In questo modo i gusti di ognuno possono venire soddisfatti senza brutte sorprese. Questo lembo di terra è ricchissimo di zone stupende, c'è una concentrazione di Bandiere Blu di Goletta Verde e di Zone con 5 o 4 Vele di Legambiente impressionanze. Zone marine protette, parchi naturali ecc ecc.
Bene buone vacanze a tutti in dei luoghi stupendi!!!


;-)

venerdì 30 luglio 2010

Otranto patrimonio mondiale dell'Unesco

Arriva la trascrizione ufficiale del borgo antico della città dei Martiri tra i patrimoni culturali mondiali dell’Unesco come sito messaggero di pace: merito dello sforzo e del lavoro del locale Club
ll centro storico di Otranto è patrimonio culturale mondiale dell’Unesco come “Sito Messaggero di pace”. la ratifica ufficiale dell’iscrizione nella graduatoria riconosciuta dall’organismo internazionale, a Parigi, è arrivata pochi giorni fa, attraverso la presidentessa nazionale della Federazione dei Centri e dei Club Unesco, Marialuisa Stringa.


La domanda era stata presentata solo a fine giugno dal locale Club Unesco di Otranto. Il prestigioso riconoscimento attribuito al borgo antico di Otranto, in quanto “testimone di una cultura di pace”, si pone in continuità con il programma lanciato dalla Federazione mondiale nel 2000, anno dedicato proprio alla promozione del tema della cultura di pace. In allegato alla richiesta di iscrizione, è stata inviata una ricca documentazione storica, a cura del Club otrantino, che è stata presa in analisi dalla Divisione per la Cultura della Pace della Federazione Mondiale dell’Unesco, che l’ha valutata positivamente, evidenziando la qualità delle motivazioni “storiche, artistiche e sociali formulate all’interno”. L’auspicio della Federazione è che la nomina di Otranto a Patrimonio mondiale della cultura come “luogo testimone di Pace” consenta alla collettività locale di “ritrovare le sue importanti radici simboliche e storiche”, e allo stesso tempo, ai turisti “di condividere valori universali di pace, oggi troppo spesso perduti, in una dimensione che coinvolge i cittadini nella valorizzazione dei valori della tradizione, sulla quale oggi l’Unesco richiama l’attenzione del mondo”. Pertanto, il Club Unesco otrantino è stato autorizzato ad apporre una targa, che specifichi la collocazione del borgo antico tra i patrimoni mondiali della cultura di pace: l’insegna recante il simbolo della Federazione mondiale sarà probabilmente collocato nei pressi di Porta Terra, che immette nel centro storico.

venerdì 23 luglio 2010

Ecomostro a Torre Lapillo

Un angolo del nostro Salento violentato dal cemento.
La chiamano Punta Saponara, è a due passi dalla torre di avvistamento di Torre Lapillo.
E quel Punta già dà da pensare: il nome è un crudele omaggio alla più nota Punta Perotti di Bari. Sempre di ecomostro si tratta, anche stavolta in riva al mare.
A Torre Lapillo è in costruzione un albergo privato. E i cittadini insorgono. Il gruppo Facebook "Io non voglio l’ecomostro di Punta Saponara" conta quasi duemila iscritti.
I lavori però proseguono, come confermano da Legambiente Porto Cesareo: “Sono autorizzati e vanno avanti. In un primo momento la Guardia di finanza è intervenuta e ha bloccato il cantiere. Ma poi l’autorizzazione è arrivata e tutto è ripreso come prima”.
Già, come prima. Se non peggio, visto che il profilo della nuova struttura rovina il placido e intenso tramonto che da sempre si può osservare dalla riva, interrotto, fino ad ora, solo dalla torre.
“È l’ennesimo sopruso del più forte, l’ennesimo furto dei grandi”, si lamenta Laura Mangialardo scrivendo a Repubblica e rivolgendosi al presidente Vendola.
Il paradosso raggiunge il culmine se si considera che l’intera costa da Porto Cesareo a Punta Prosciutto è area marina protetta.


Ma poco male: c’è sempre un piano regolatore vecchio di quarant’anni, di quando Porto Cesareo era ancora una frazione di Nardò, che permette a un albergo di sorgere e cancellare la spiaggia.
Ecco il mostro:



FONTE: La Repubblica

martedì 13 luglio 2010

La mamma degli stupidi è sempre incinta

Pubblico questo articolo preso da AgoraVox.

La notizia la conoscete tutti, in un bar ad Hannover in Germania, per futili motivi (su quante coppe avesse vinto la Germania e quante l’Italia) due italiani vengono uccisi da un tedesco.

Bene proseguiamo, in Italia una Radio che si chiama Radio Padania, su questa vicenda, ancora una volta ha dato una interpretazione diversa della vita, così come ha fatto recentemente, per quei ragazzi morti in missione in Afghanistan, che essendo meridionali, non meritavano quelle attenzioni e i funerali di stato.

La morte ha sempre generato rispetto e pietà, è un momento di incontro di quel percorso comune, in cui ci incontreremo tutti, anche nei campi di battaglia si rispettava il nemico, ma, e dico ma, in questo caso si è avuta un po’ di pietà, non per i due ragazzi italiani morti, ma per l’esaltato tedesco che li ha uccisi.

Il solito conduttore della radio, comincia con i suoi ’buona padania libera’ rivolti agli ascoltatori, ricambiato con il solito affetto, a un certo punto arriva una telefonata da un ascoltatore che solidarizza con il tedesco dicendo ”Poverino, vittima dei terroni- riferendosi al tedesco (...) senza la protezione di un forte presidio identitario questi criminali ’ndranghetisti ti spazzano via: quel poveraccio di Hannover probabilmente si è sentito in pericolo e si è difeso come poteva, quindi non è da rimproverare, noi li conosciamo bene i sudisti. Mi spiace solo che ne pagherà le conseguenze”.

Ora dopo questa affermazione farneticante, tra l’altro qualcuno dei partecipanti ha deciso che i due italiani erano calabresi, mentre un ragazzo aveva origini sarde, l’altro origini siciliane, ma i meridionali sono come gli orientali oggi sono tutti calabresi, domani pugliesi e dopodomani sono tutti siciliani.

Avendo deciso qualcuno che questi calabresi sono un cancro per la civile padania, arrivano altre telefonate. Un ascoltatore di origine piemontese inizia a scagliarsi contro i calabresi immigrati nel Monferrato dicendo queste parole: "Quando i calabresi qui a Carmagnola portano il loro santo in spalle è qualcosa di terribile (...) questi qui non hanno perso la loro identità di popolo ed è scandaloso”.

Il buon conduttore, quando ascolta i bravi padani sghignazza e partecipa con amore a queste trasmissioni, lui ricorda sempre che i meridionali sono dei parassiti, escluso quelli che si sono convertiti alla lega. Questo si chiama razzismo, e sono anche degli episodi gravi di razzismo: si istiga la gente alla violenza ,e come giustamente dice Daniele Sensi, nella storia recente ci sono guerre nate dal nulla - vedesi ex Jugoslavia e Ruanda, dove tutto iniziò con le trasmissioni di Radio mille colline, che incitava all’odio razziale verso i Tutsi e verso gli Hutu moderati.

L’esperienza ha un senso quando non si ripetono gli errori del passato.




Fonte: Agoravox.it

lunedì 12 luglio 2010

Reverendo Hawkins - Oh Happy Day

Walter Hawkins, il cantante gospel della celeberrima canzone "Oh Happy Day" è morto in California, stroncato da un cancro. Hawkins, 61 anni, vincitore di un Grammy-award, era anche pastore protestante, studiò teologia a Berkeley. Insieme col fratello Edwin e altri amici, aveva fondato nel 1967 gli "Edwin Hawkins Singers". Due anni più tardi il gruppo incise la canzone "Oh Happy Day", sperando di vendere un centinaio di copie. Il successo invece fu enorme e il brano divenne un inno mondiale con 7 milioni di copie vendute. E' stata anche la prima canzone gospel che ha sfondato nel mondo della musica pop.
Eccolo mentre svolge i suoi due lavori: pastore e cantante.



Certo che così mi ci tufferei in chiesa!!!

venerdì 2 luglio 2010

World Cup 2010 - Uruguay vs Ghana - streaming free


Ecco la partita in streaming gratis per tutti
URUGUAY - GHANA
Cercate il canale HRT2 sopra il piccolo schermo che vi appare, è perfetto!
Oppure il canale della FIFA (è accanto a HRT2), si vede bene lo stesso!

N.B.
Per vederla su HRT2 c'è bisogno di Explorer e di VLC (che ormai hanno tutti). Altrimenti chi non ha VLC, ci sono altri canali in quel bouquet, ma con qualità peggiore.
Altri link per vedere la partita.
URUGUAY - GHANA
URUGUAY - GHANA
URUGUAY - GHANA
Buona Partita ! ! !
P.S. Per allargare lo schermo, basta cliccarci due volte sopra.

P.S. 2 Per chi interessa, ricordatevi che su RTL 102.5 c'è il commento della Gialappa's Band.
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