«What does not destroy me makes me stronger.» Nietzsche «Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.» Kahlil Gibran
Bhè, a meno che non veniate da Marte, o da qualche altra galassia sperduta nello spazio, non potete non sapere cosa è successo lo scorso 14 dicembre a Baghdad durante la conferenza stampa di Geore W. Bush. E' stato preso letteralmente a scarpate. Ecco le immagini per rifrescarsi la memoria . . .
Quante volte le abbiamo viste queste sequenze? Tante. Bhè, come sapete la rete è frutto di mille cose e sa predere spunto da tutto per farlo diventare un piccolo gioco/evento. Ebbene un giovane brutannico ha creato un giochino semplice semplice e carino dove si tirano le scarpe a Bush durante la conferenza stampa. Il gioco si chiama "Sock and Awe" (calzino e paura), e rimanda ironicamente all'operazione "Shock and awe" (colpisci e spaventa), lanciata dal Pentagono sull'Iraq.
Questa è un'immagine rubata al gioco. Per chi vule cimentarsi basta cliccare <qui>.
Sono diversi giorni che ormai il tempo non ci dà tregua. Brutto, anzi bruttissimo tempo. Vento fortissimo e pioggia perenne, e noi da queste parti non è che siamo molto abituati. Ecco il mare (e il cielo) come si presentava questa mattina dopo il vento di questa notte.
E questo è niente! Il mare durante la nottata ha travolto tutto! Portando praticamente la spiaggia, i ciottoli, i sassi sulla carreggiata stradale e oltre, anche per una parte dell'entroterra. Impressionante!!! Purtroppo ho solo due foto, e non sono quelle più rappresentative di quello che si può vedere facendosi una camminata verso mare, perchè le batterie mi hanno lasciato subito dopo. Però almeno rendono l'idea.
La zona fotografata è più o meno questa (marina di Lizzano- le conche/Bagnara):
E' stato scoperto di recente in Cina, in una tomba di 2700 anni fa, nel deserto del Gobi, un chilo di marijuana ancora verde. Dopo la scoperta, sono stati effettuati dei test sui resti vegetali che hanno dimostrato che la pianta possedeva potenti proprietà allucinogene. Dopo questi test sono aumentati i dubbi che gli antichi la potessero usare per fare vestiti, cordami e oggetti di uso quotidiano. A questo punto la domanda nasce spontanea. Per cosa la usavano?. . .
Oggi è la giornata mondiale della lotta all'Aids. Purtroppo l'Aids non fa più paura. E' quanto emerge da un sondaggio della Swg. Quest'indagine, che ha coinvolto 1000 italiani tra i 16 e i 64 anni, dimostra che rispetto al 1991, quando la paura del virus dell'HIV era al terzo posto, oggi è all'ultima posizione! E cosa preoccupante non si teme più neanche il contagio, infatti un italiano su quattro continua ad avere rapporti occasionali non protetti, rischiando anche di trasmettere il virus!
Ecco gli ultimi dati sull'incidenza della pandemia nel mondo.
Le persone contagiate dall’HIV nel 2007 sono state 33,2 milioni. Di questi 2.5 milioni si sono infettati nel 2007, mentre 2.1 milioni sono stati i decessi nel mondo per Aids e malattie collegate, di cui 330 mila bambini.
La situazione resta drammatica: nella sola Africa Subsahariana si contano 22.5 milioni di persone che vivono con l’HIV, 1.700.000 nuove infezioni, oltre 1.6 milioni di morti.
Nello scenario europeo, i problemi più gravi sono rappresentati invece, dalla scarsa informazione e dal ritardo nelle diagnosi, come denunciato dagli esperti dell’Onu e dell’Ue, riuniti nell’iniziativa “Hiv in Europa 2007”. La mancanza di assistenza e di test precoci causa il diffondersi del virus e l'aumento dei casi di morte. Più della metà delle persone che hanno contratto il virus, infatti, non ne sono a conoscenza. Di conseguenza questi soggetti hanno la probabilità di trasmettere il virus tre volte superiore rispetto a chi è consapevole di avere l'Hiv.
L'altro giorno un mio amico ha mostrato a tutti un tema che aveva installato sul suo Nokia. Molto divertente, però non sapeva come si chiamava e questo è stato un problema visto che si è scatenata la gara (Daniele) per trovarlo e per installarlo sul telefonino. Siccome io sono UN BUONO, mi sono sacrificato e l'ho trovato, con alcune leggerissime varianti. Adesso chi vuole scaricarlo basta che clicchi qua sotto. Buon divertimento.
Vorrei mettere a disposizione di tutti questo video fatto da me, tra l'altro già presente su youtube a questo link e dove tra l'altro si vede anche meglio. La manifestazione è del 30 ottobre, è passato quasi un mese, ma in questo periodo non ho avuto la possibilità nè di realizzarlo nè de di postarlo per benino. Spero che quanto meno non vi disgusti.
Eravamo in 7000 tra studenti Universitari (quelli di ingegneria si contavano sulle dita di entrambe le mani), scuole superiori, docenti, personele non docente, e genitori!
Attaccare una rete Wi-Fi protetta da protocollo WPA al fine di accedere e leggere i dati scambiati tra un router e un computer portatile, è possibile. Lo hanno dimostrato due ricercatori, Erik Tews e Martin Beck.
L'esperimento - primo vero attacco riuscito con successo - sarà discusso la prossima settimana alla PacSec Conference di Tokio. Solo in quel momento verrà svelata la procedura con cui la WPA encryption viene aggredita e battuta.
L'attacco, che potrebbe anche essere utilizzato per inviare dati maliziosi verso i computer connessi ad una specifica rete, sembra basarsi su un primo attacco alle chiavi TKIP (Temporal Key Integrity Protocol) utilizzate dal WPA. Questo passo può essere eseguito in un tempo relativamente breve, 12-15 minuti, che varia a seconda del traffico che insiste sul router oggetto di attacco.
Probabilmente, vista l'importanza dell'espermento - che potrebbe portare avere conseguenze sulle attuali e future politiche di sicurezza wireless, il lavoro finirà nei prossimi mesi in un paper dall'alto valore accademico. Il WPA era infatti considerato tra gli standard wireless più affidabili, soprattutto dopo il WEP.
Le prospettive? Rimanendo tra gli standard, il più recente WPA2, sembra non essere sensibile a questo attacco e può quindi considerarsi ancora completamente sicuro. Tuttavia, molte aziende e in generale moltissimi dispositivi di rete utilizzano ancora il WPA e la conferma di questi risultati potrebbe compromettere un numero elevato di reti.
1, 2, 3 . . . 149 giorni fa mi ero trasferito alla mia casa di mare. Adesso dopo 149 giorni sono rientrato. Dal 10 giugno al 5 novembre (ieri). Come mi dispiace. Dire che stavo benissimo è un eufemismo! Non solo. Sono rientrato con un febbrone da cavallo. UFFA!
Se sui dettagli c'è ben poco da approfondire, l'intento di massima è invece decisamente chiaro: Microsoft ed LG hanno intenzione di collaborare in modo sempre più attivo perchè vedono nel mobile un punto di forte convergenza per i reciproci interessi. Di qui la volontà di stringere un accordo che vada oltre la partnership precedente, accordo per il quale non vengono però forniti particolari che vadano al di là del semplice orientamento di massima stemperato sui vari comunicati stampa.
Tra le parti si aggiunge alla precedente partnership un nuovo Memorandum of Understanding firmato a Seoul da Yong Nam, CEO della LG Electronics, e Steve Ballmer, CEO Microsoft. L'accordo punta dritto sulla convergenza mobile: Symbian è il leader da contrastare, Apple è l'arrembante nuova entrata, Android è una promessa da tenere d'occhio, LG e Samsung sono invece bracci armati su cui far leva con sempre maggior incisività. Il MoU porterà nuovi capitali soprattutto in R&D, marketing e nuovi servizi, rinforzando l'unione tra le parti nel nome di Windows Mobile (le nuove promesse di Ray Ozzie relativamente al futuro "cloud" dell'azienda, peraltro, non potranno che coinvolgere anche i partner per i prodotti in mobilità). I risultati della reciproca collaborazione sono destinati a sublimare su nuovi smartphone, segmento del mercato che più di ogni altro sembra resistere al progressivo assottigliamento della domanda.
L'accordo con LG si inserisce in una strategia di più ampio respiro per Microsoft. Ballmer, infatti, ha promesso una pioggia di dollari su tutta la Corea del Sud: un incontro con il Presidente Lee Myung-Bak avrebbe permesso di sbloccare alcuni investimenti (qualcosa come 60 milioni di dollari) incentrati innanzitutto sull'apertura di un nuovo centro di ricerca nel paese orientale. Ballmer ha espresso una linea "aggressiva" per affrontare la crisi che si appalesa sui mercati, parlando espressamente di "espansione" invece che di "contrazione". Gli investimenti rimarranno costanti, quindi, e per i prossimi tre anni i rapporti tra Corea e Microsoft sono destinati ad essere favoriti da ulteriori investimenti.
Nel suo viaggio in Oriente Ballmer ha fatto tappa anche presso gli uffici Hyundai: la casa sudcoreana ha firmato con Microsoft un ulteriore documento che impegna le parti in una collaborazione fattiva per portare la tecnologia del gruppo USA nell'ecosistema automobilistico Hyundai. Il settore interessa ormai molte case automobilistiche in tutto il mondo e Microsoft ha tutto l'interesse a proporre un modello proprio così come già proposto in ogni altro settore, sempre partendo dal nucleo fondamentale rappresentato dalla famiglia Windows. Le prime auto Hyundai con tecnologia Microsoft incorporata arriveranno sul mercato attorno alla seconda metà del 2010.
L'accordo prevede presumibilmente un qualcosa che vada oltre quando fino a ieri concordato tra le parti: una precedente intesa limitava infatti la collaborazione ai sistemi per musica ed intrattenimento, al pari di quanto già portato anche in casa Fiat grazie al sistema Blu&Me. Va segnalata infine la curiosa coincidenza di tempi con cui Microsoft ha portato il proprio annuncio alla stampa: solo una settimana prima la BMW annunciava infatti il proprio progetto open source per il mondo automobilistico, raccogliendo peraltro qualche interesse e molto attendismo. La risposta Microsoft giunge per proporre la propria alternativa sul modello proprietario: la risposta delle varie case configurerà il futuro di un settore oggi ancora in fasce.
Il Parlamento Europeo ha respinto la proposta di regolamentazione legale dei blog, che aveva suscitato critiche per via delle possibili azioni legali nei confronti dei navigatori nel caso in cui ai blog fosse stato accordato uno status giuridico. Il rapporto approvato dagli eurodeputati riconosce che gli spazi dei blogger sono "un contributo importante alla liberta di espressione". Quindi tutti noi possessori di un blog, stiamo facendo solo del bene. Capito???
I soci della cordata Cai per il salvataggio di Alitalia cosa ci guadagnano? E’ una domanda che ci siamo posti tutti quanti. La risposta è semplice: favori dal governo. E non sono solo sospetti, ma ci sono anche i fatti. Atlantia (già Autostrade SpA., del gruppo Benetton), ha ottenuto un adeguamento molto favorevole delle tariffe autostradali. E Emilio Riva (gruppo siderurgico; Riva Acciaio SpA, Ilva SpA,) ha ottenuto la proroga per un altro anno della cassa integrazione a Genova per 550 operai. E mi vorrei soffermare proprio sul gruppo Riva. Il motivo è semplice. A Taranto con l’Ilva si sta giocando con la salute dei cittadini.
Infatti i dati dell’Ines (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) non ammettono interpretazioni. L’Ines certifica, riferimento al 2006, che Taranto risulta essere la città più inquinata d’Italia e forse del mondo, anche più della cinese Linfen (per la Banca mondiale probabilmente la città più inquinata di tutto il pianeta). Considerando le sostanze più velenose nell’aria Taranto raggiunge 528 punti e la seconda, Livorno, è a quota 101. A Taranto si respira il 92% della diossina prodotta in tutta Italia, il 49% del mercurio, il 67% del piombo. Contribuiscono a produrre queste miscele letali: raffineria, cementificio e soprattutto l’Ilva. La casistica media annovera casi di tumore alla faringe per ragazzi di 13 anni, come fossero accaniti fumatori. L’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie), è promotrice della sottoscrizione, firmata da oltre settemila cittadini, Non lasciate morire Taranto di cancro, che sembra dare fastidio ad alcuni esponenti della maggioranza. Filippo Berselli (An) e l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli (Lega) hanno chiesto all’Ail di cancellarli e il senatore Paolo Guzzanti (FI) ha minacciato di denunciare l’Ail per molestie. E’ bene sapere che il limite per l’emissione della diossina, stabilito dal protocollo europeo Aarhus, è di 0,4 nanogrammi al metro cubo mentre nel 2006 il governo Berlusconi aveva fissato il limite a 10 nanogrammi al metro cubo.
Ma non è tutto. Anzi è solo l’inizio. Il gruppo Riva ha già ottenuto la sconfessione, da parte del governo, dei dati allarmanti rilevati dall’ Arpa (Agenzia regionale per la Protezione Ambientale) sui camini dello stabilimento. I tecnici regionali dovevano esprimersi sulla concessione o meno dell’Aia, (Autorizzazione integrata ambientale) una documento necessario per la prosecuzione dell' attività dello stabilimento siderurgico di Taranto. Invece il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi mettendo dei tecnici di sua fiducia. L' Ilva «non ha superato i limiti di legge sulle emissioni della diossina». Questo è quanto detto nei giorni scorsi dal presidente del nuovo comitato tecnico ministeriale che entro marzo dovrà esprimersi sull' Aia. A questo punto il Presidente dalla regione Vendola ha deciso di emanare una legge regionale che imporrà all' Ilva, così come a tutte le altre aziende che producono in Puglia, la riduzione delle emissioni inquinanti.
Gli abitanti di Taranto inoltre dovranno dire addio ai migliaia di alberi che dovevano spuntare tra l’Ilva e la città, e che dovevano ammortizzare gli effetti delle ciminiere. Questa zona cuscinetto, frutto dell’accordo tra l’ex Ministro delle Politiche Agricole e il sindaco Stefàno, dal valore di due milioni di euro (che si sarebbero dovuti trasformare tutti in alberi), sono stati tagliati dall’ nuova finanziaria.
In questi giorni si parla tanto della legge 133/08 riguardante la scuola del Ministro Gelmini. Ma mi sono reso conto che non tutti sanno la portata distruttiva della legge. Vorrei analizzarla un po', quindi se avete pazienza fermatevi 5 minuti a leggere questo articolo. La prima cosa che colpisce è il metodo utilizzato per presentare questa riforma: il decreto legge. Il decreto legge è disciplinato dall’Art. 77 della Costituzione. Il decreto deve essere presentato al Presidente della Repubblica, che fa un primo rilievo per verificare che non ci siano palesi violazioni costituzionali. Dopo la firma del Presidente, il giorno stesso viene presentato alle camere e diventa subito efficace. Il Parlamento deve quindi convertirlo in legge entro 60 giorni, altrimenti i suoi effetti decadono. Sempre all’Art.77 si definisce la possibilità di utilizzo di questo strumento legislativo "in casi straordinari di necessità e urgenza". Bhè è inutile dire che una riforma del genere non presenta le caratteristiche di urgenza e straordinarietà. L'altra cosa "strana" son o i tempi. Il decreto è stato presentato il 25/06/2008, la sua analisi da parte delle commissioni parlamentari è iniziata il 2/7/2008, ed è arrivato alla definitiva conversione in legge il 6 agosto, ovvero durante le vacanze estive, si capisce come il governo volesse deliberatamente tenere l’opinione pubblica all’oscuro di quanto stava facendo.
La legge taglia i fondi per la ricerca, che in Italia è meno dell'1% del Pil contro il 3 della media europea e del trattato di Lisbona. Riduce il numero dei ricercatori che da noi sono 3 ogni mille abitanti, contro l'obiettivo di 8. Non taglia le sedi universitarie, che in Italia sono 115, più di una per provincia, con decine di corsi frequentati da un solo studente. Soltanto Roma ha sedi decentrate a Civitavecchia, Rieti, Pomezia. Ma quelle sedi, si mormora, che rispondano a interessi clientelari.
Se vediamo più da vicino la legge scopriamo che questa ha 85 articoli, ma quelli che riguardano Università e Ricerca sono cinque (più i vari commi).
Art. 16 Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università: l’articolo 16 si divide in 14 commi. Nel primo di essi si stabilisce la facoltà, per le Università, di trasformarsi in fondazioni di diritto privato; questo può avvenire a seguito di una delibera, a maggioranza assoluta, del Senato accademico, e deve essere approvata con decreto dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Art. 17 Progetti di ricerca di eccellenza: questo articolo è diviso in 5 commi. Il primo di essi sopprime, a partire dal 1 luglio 2008, la Fondazione IRI, le cui dotazioni patrimoniali vengono destinate, dal comma 2, alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (l’IIT fu fortemente voluto dall’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, che lo concepì come un polo di ricerca di eccellenza rivolto allo sviluppo tecnologico e al contenimento della cosiddetta fuga dei cervelli, aperto agli investimenti privati e inserito nelle logiche di mercato.n realtà, la finalità era quella di incrinare il modello della ricerca pubblica e autonoma, destinando ingenti finanziamenti ad una struttura mercatista e sottoposta alla direzione di personalità di nomina strettamente politica.) Art. 64 Disposizioni in materia di organizzazione scolastica: La parte che più interessa il mondo universitario è contenuta nel comma 4-ter, nel quale si sospendono le procedure di accesso alle SSIS per l’anno accademico 2008=2009. Questo in pratica colpisce i laureati in alcune discipline particolarmente indirizzate verso il mondo dell’insegnamento scolastico. Art. 66 Turn over: questo articolo è composto da 14 commi che trattano, in generale, della programmazione triennale del fabbisogno di personale di varie amministrazioni ed enti pubblici, prevedendo una serie di misure di razionalizzazione, termine particolarmente amato dal legislatore e che in questo caso si traduce in contenimento e riduzione delle assunzioni di personale, sia a tempo determinato (nuove assunzioni dovute a corrispondenti cessazioni) che indeterminato (stabilizzazioni dei lavoratori precari). I primi 12 non riguardano il mondo dell’Università e della ricerca, trattato invece negli ultimi 2. Il comma 13, infatti, stabilisce che per il triennio 2009-2011 le assunzioni e la stabilizzazione di personale a tempo indeterminato non deve superare il 20% delle unità cessate l’anno precedente. Per l’anno 2012 il tetto è del 50%16. Sempre nello stesso comma il Fondo per il Finanziamento Ordinario dell’Università è ridotto di 1441,5 milioni di euro nell’arco di 5 anni, in ragione del blocco del turn over. Il comma 14 riguarda le possibilità di assunzioni, nel triennio 2010-2012, per gli enti di ricerca, rimandando alla finanziaria del 2007, che stabiliva un tetto dell’80% sulla spesa per le assunzioni rispetto a quella dell’anno precedente, aggiungendo il vincolo che il numero delle assunzioni non può superare le unità cessate (pensionamenti e scadenze contrattuali) l’anno precedente. Art. 69 Differimento di dodici mesi degli automatismi stipendiali: l’Università è toccata dai commi 5 e 6. Nel 5 si fornisce una valutazione dei risparmi sul settore universitario: 13,5 milioni di euro per il 2009, 27 milioni per il 2010 e 13,5 per il 2011. Il comma 6 garantisce invece, attraverso i soliti tagli, la copertura finanziaria per far fronte alla restituzione dei soldi dovuti alla fine del periodo di differimento.
Gli effetti sono deleteri. I tagli operati sul finanziamento pubblico del sistema universitario e della ricerca, renderanno la facoltà di trasformazione in fondazioni di diritto privato un obbligo di fatto, per molti atenei. Essi saranno costretti a questa scelta perché essa darà loro la possibilità di sopperire ai fondi pubblici mancanti aumentando la tassazione universitaria ben al di sopra del limite previsto attualmente per le Università pubbliche, pari al 20% del Fondo per il Finanziamento Ordinario. Il blocco del turn over comporterà una rapida diminuzione del personale docente e ricercatore, che darà compimento al disegno del governo: lasciar morire la ricerca svolta all’interno delle Università pubbliche per finanziare soltanto quella portata avanti in pochi centri di cosiddetta eccellenza. Una ricerca, in realtà, completamente sottoposta al controllo politico, assoggettata alle logiche del mercato e del profitto, finalizzata ad un’innovazione tecnologica di corto respiro, senza la capacità di spingere oltre le frontiere della conoscenza umana. Ci avvicineremo pertanto al modello universitario americano, in una versione sicuramente peggiorativa. Negli Stati Uniti ci sono, infatti, una decina tra le migliori università del mondo per quanto riguarda l’offerta didattica e la capacità di ricerca. Tuttavia, esse sono finanziate, oltre che da rette annuali altissime e da cospicui finanziamenti pubblici, dagli stanziamenti che ricevono da parte dei privati. Infatti negli Stati Uniti, il paese più malato di capitalismo, l'università pubblica rimane ancora fortissima. Uno studente di Fisica può scegliere di pagare quattromila dollari a Berkeley o quarantamila a Stanford, ma la qualità è la stessa, alla fine si spartiscono lo stesso numero di premi Nobel. Quindi per una volta dobbiamo unirci tutti e lottare per il nostro futuro, e per dare un futuro all'Italia.
Questo post è rivolto soprattutto ai "borrachini", a tutti quelli che vengono a mare a Torre Borraco, nella mia zona. Come si può ben vedere dalle immagini, hanno fatto quella specie di recinzione (per proteggere le dune e la macchia) attorno alle dune e intorno ai nostri ginepri, e sono passati proprio in mezzo all'area in cui ogni anno costruiamo il nostro bellissimo CAMPO da BEACH VOLLEY. In pratica ci hanno appena sfrattato! Non potremmo più fare il campo, a meno che non distruggiamo il tutto! Ma dopo tanti anni ormai. Era diventata tradizione, come tradizione era l'ormai celeberrimo Torneo Torre Borraco giunto, con qualche incidente di percorso, alla VI Edizione! E io che ho fatto tanto per quel campo. Come scordarsi quando andammo con il caro Rocco a "prendere in prestito" i pali con un blitz fulmineo!!! Tanta fatica per nulla. RIBELLIAMOCI, RIPRENDIAMOCI IL CAMPO!!!!