domenica 25 aprile 2010

Liberazione & Resistenza

Oggi è il 25 aprile, giorno di festa nazionale, e come ogni anno sono qui con un post per ricordare, e festeggiare, la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, grazie anche alla resistenza.
Ora come dice Wikipedia:
Per Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) si intende l'opposizione, militare o anche soltanto politica, condotta nell'ambito della seconda guerra mondiale contro l'invasione d'Italia da parte della Germania nazista e nei confronti degli occupanti e della Repubblica Sociale Italiana da parte di liberi individui, partiti e movimenti organizzati in formazioni partigiane, nonché delle ricostituite forze armate del Regno del Sud che combatterono a fianco degli Alleati.
Perchè rimarco questo? Semplice perchè in questa Italia di oggi, dove la storia si cerca di riscriverla a proprio piacimento, e dove si fatica a riconoscere l'importanza della resistenza e dei partigiani, ci sono casi come quello della Provincia di Salerno, in cui il presidente cancelli la Resistenza e la lotta di liberazione dall’occupazione nazifascista dal manifesto celebrativo del 25 aprile, o come Mogliano Veneto, provincia di Treviso, in cui è stato vietato dal sindaco di suonare BELLA CIAO. La motivazione ufficiale è che la banda deve eseguire brani istituzionali e Bella Ciao non lo è, non rientra tra gli inni nazionali.
Al suo posto La canzone del Piave
Per carità, nulla contro la canzone del Piave che è molto, ma molto bella, solo che è una canzone che ricorda la prima guerra mondiale, mentre il nazifascismo c'è stato con la seconda guerra mondiale, e non c'è canzone migliore di Bella Ciao, perchè sempre secondo Wikipedia:
Bella ciao è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano (Resistenza) durante la seconda guerra mondiale, che combattevano contro le truppe fasciste e naziste.
Forse non tutti sanno che Bella Ciao è famosa in tutto il mondo, e forse noi non ci ricordiamo più cosa significhi vivere sotto un dittatura oppressiva, che ci vieti anche le cose più semplice e le libertà fondamentali.
Ed è per questo che metto questo bellissimo video dove Bella Ciao è cantata non da un'italiano, ma da un'istriana (Lidija Percan) con le immagini della rivolta che c'è stata (e continua ad esserci) in Iran, nota come Rivoluzione Verde, dove una montagna di persone, giovani soprattutto, protestano, RESISTONO, contro la dittatura e contro i brogli elettorali, anche a costo della loro vita, il tutto per essere LIBERI e avere un futuro migliore.
Un po' come fecero i nostri nonni.



Sono sincero, la prima volta che ho visto questo video mi è venuta la pelle d'oca, e continua tutt'oggi a farmi uno strano effetto.

W il 25 Aprile.

3 commenti:

Maurizio ha detto...

Questa mattina ho riletto il post a freddo, e devo dire ke forse sono uscito un pò dal seminato rispetto alla festa del 25 aprile. Però avevo, come dire, dei pesi da togliermi.

la scelta del video la posso spiegare come la voglia di ridare alla canzone il suo valore originario,cioè la resistenza (anche se ho questo caso non in italia ma in iran) togliendo qualsiasi contesto politico.

mum ha detto...

Il video è bellissimo. Mi è venuta la pelle d'oca.

Anonimo ha detto...

ricordiamoci di NEDA!!!!

La morte di Neda è avvenuta durante le proteste.

Neda significa "voce" o "chiamata" in persiano e per questo la donna è stata definita come la "voce dell'Iran".

Le ultime parole di Neda sono state: "Sto bruciando, sto bruciando!"

Un filmato amatoriale caricato su Facebook e YouTube mostra Neda cadere a terra, essere soccorsa e morire soffocata dal proprio sangue.
Il filmato è accompagnato da un messaggio del medico che ha cercato di aiutare la ragazza:

"Ore 19:05 del 20 giugno località viale Kargar, all'incrocio con via Khosravi e via Salehi. Una giovane donna che era presente col padre [sic!, l'uomo è stato poi identificato come l'insegnante di musica di Neda] ad osservare le proteste è stata colpita da un proiettile sparato da un membro dei Basij nascosto sul tetto di una abitazione privata. Ha chiaramente mirato alla ragazza e non poteva mancarla. Comunque, ha mirato dritto al cuore. Sono un medico, così sono corso a soccorrerla. Ma l'impatto del proiettile è stato così forte che è esploso dentro il petto della vittima, che è morta in meno di 2 minuti. I manifestanti erano a circa un chilometro avanti nella strada principale e alcuni manifestanti stavano correndo, per scappare dai gas lacrimogeni usati contro di loro, verso via Salehi. Il video è stato ripreso da un mio amico, che era lì accanto a me. Per favore, fate in modo che il mondo sappia."

Ebbene, facciamolo sapere al mondo!